ESAU IOVANE

Bolzano

VIOLINO

Come e in che occa­sio­ne hai scel­to il tuo strumento?
Vole­va­no far­mi suo­na­re il pia­no­for­te, ma ave­vo già in men­te il vio­li­no e scel­to lui!

Olt­re alla musi­ca, qual è la tua pas­sio­ne più grande?
Lo Sport. Pra­ti­co triaht­lon e mez­ze mara­to­ne, mara­to­ne. Snow­board. Escur­sio­ni in montagna.

Come ti pre­pa­ri pri­ma dell’inizio di un con­cer­to?
Stu­dio qual­che sca­la e qual­che ada­gio dei miei con­cer­ti per vio­li­no pre­fe­ri­ti qua­li: Sibe­li­us , Tchaikovsky…

Qual è la cosa più bel­la dell’essere musicista?
Esse­re com­ple­ta­men­to in sin­to­nia con i musi­cis­ti ed il dirett­to­re. Si crea­no ener­gie ed emo­zio­ni uniche.

Qua­li sono gli ingre­di­en­ti indis­pensa­bi­li per un “con­cer­to perfetto”?
Il diret­to­re. Ho lavor­a­to mol­to anni con Maazel è sta­to uno dei pochi con cui ho rag­gi­un­to la per­fe­zio­ne del­l’es­e­cu­zio­ne. Bar­cel­lo­na 2002 Sin­fo­nie di Brahms. 2000 per­so­ne in pie­di e 10 minu­ti di applausi.

Che car­ri­e­ra avres­ti intra­pre­so, se non ti fos­si dedi­ca­to alla musica?
Non ries­co ad imma­gi­na­re alt­ro mestiere…

Qual è la cosa più bel­la dell’essere musicista?
Pri­ma del covid, tour­née. Ho gira­to qua­si tut­to il glo­bo  con la musi­ca, suo­n­an­do in sale strepi­to­se… Cono­s­ce­re cul­tu­re e per­so­ne nuo­ve ogni vol­ta. Emozionante

Qua­li sono gli aned­do­ti attor­no alla tua vita da musi­cis­ta che rac­con­ti più spesso?
Quan­do ave­vo 10 anni e fre­quen­ta­vo la scuo­la di musi­ca a Lai­ves , c’era un raga­zzi­no bra­vis­si­mo che in 1 anno ese­gui­va benis­si­mo il con­cer­to di Vival­di in la min. Io pur­trop­po 3 rig­he scar­se di un pez­zet­ti­no. Mi son det­to ques­to suo­na da pau­ra, non pos­so esser meno. Devo super­ar­lo… e così fu. Lui è ban­chie­re oggi e io musicista.

Qual è il momen­to più signi­fi­ca­tivo nel­la tua quo­ti­dia­ni­tà di musi­cis­ta?
Spe­ri­men­ta­re suo­ni e bra­ni nuovi.

Che tipo di musi­ca ascol­ti a casa?
Rock anni 69/70, pop, jazz.

Il tuo talen­to nascosto?
La piz­za! Fare la piz­za, sì!

Cosa app­rez­zi mag­giormen­te dell’Alto Adige?
La natura!

In qua­li paesi e/o città hai già avu­to l’occasione di suonare?
Euro­pa, Emi­ra­ti ara­bi, Giap­po­ne, Cina, America.

Nel­la tua vita da musi­cis­ta ti sono mai suc­ces­si epi­so­di fol­li o buf­fi?
Si, anda­re ad un con­cor­so col pia­nis­ta e per­der­lo per stra­da la sera tar­di… chie­den­do un pas­s­ag­gio. Io ero sali­to, e non so come, par­ti­ti con la mac­chi­na  mi giro e mi accor­go dopo 20 minu­ti, che non era rius­ci­to a salire.…🤣🤣🤣

Por­ti avan­ti alt­re pro­fes­sio­ni olt­re a questa?
No, solo ques­ta… Anzi, no. Fac­cio il papà di 2 bra­vi figlio­li di 15 e 18 anni.

Qual è il tuo pri­mo ricordo d’infanzia?
Gua­te­ma­la, fes­ta di paese, i miei cugi­ni. La fat­to­ria di mia nonna!

Se fos­si l’assessore alla cul­tu­ra del­la pro­vin­cia di Bol­za­no, qua­li sareb­be­ro le tue pro­pos­te per il pan­ora­ma cul­tu­ra­le altoatesino?
Riem­pi­re i cas­tel­li con un fes­ti­val di musi­ca da came­ra di livello .

ESAU IOVANE

Bolzano

VIOLINO

Come e in che occa­sio­ne hai scel­to il tuo strumento?
Vole­va­no far­mi suo­na­re il pia­no­for­te, ma ave­vo già in men­te il vio­li­no e scel­to lui!

Olt­re alla musi­ca, qual è la tua pas­sio­ne più grande?
Lo Sport. Pra­ti­co triaht­lon e mez­ze mara­to­ne, mara­to­ne. Snow­board. Escur­sio­ni in montagna.

Come ti pre­pa­ri pri­ma dell’inizio di un con­cer­to?
Stu­dio qual­che sca­la e qual­che ada­gio dei miei con­cer­ti per vio­li­no pre­fe­ri­ti qua­li: Sibe­li­us , Tchaikovsky…

Qual è la cosa più bel­la dell’essere musicista?
Esse­re com­ple­ta­men­to in sin­to­nia con i musi­cis­ti ed il dirett­to­re. Si crea­no ener­gie ed emo­zio­ni uniche.

Qua­li sono gli ingre­di­en­ti indis­pensa­bi­li per un “con­cer­to perfetto”?
Il diret­to­re. Ho lavor­a­to mol­to anni con Maazel è sta­to uno dei pochi con cui ho rag­gi­un­to la per­fe­zio­ne del­l’es­e­cu­zio­ne. Bar­cel­lo­na 2002 Sin­fo­nie di Brahms. 2000 per­so­ne in pie­di e 10 minu­ti di applausi.

Che car­ri­e­ra avres­ti intra­pre­so, se non ti fos­si dedi­ca­to alla musica?
Non ries­co ad imma­gi­na­re alt­ro mestiere…

Qual è la cosa più bel­la dell’essere musicista?
Pri­ma del covid, tour­née. Ho gira­to qua­si tut­to il glo­bo  con la musi­ca, suo­n­an­do in sale strepi­to­se… Cono­s­ce­re cul­tu­re e per­so­ne nuo­ve ogni vol­ta. Emozionante

Qua­li sono gli aned­do­ti attor­no alla tua vita da musi­cis­ta che rac­con­ti più spesso?
Quan­do ave­vo 10 anni e fre­quen­ta­vo la scuo­la di musi­ca a Lai­ves , c’era un raga­zzi­no bra­vis­si­mo che in 1 anno ese­gui­va benis­si­mo il con­cer­to di Vival­di in la min. Io pur­trop­po 3 rig­he scar­se di un pez­zet­ti­no. Mi son det­to ques­to suo­na da pau­ra, non pos­so esser meno. Devo super­ar­lo… e così fu. Lui è ban­chie­re oggi e io musicista.

Qual è il momen­to più signi­fi­ca­tivo nel­la tua quo­ti­dia­ni­tà di musi­cis­ta?
Spe­ri­men­ta­re suo­ni e bra­ni nuovi.

Che tipo di musi­ca ascol­ti a casa?
Rock anni 69/70, pop, jazz.

Il tuo talen­to nascosto?
La piz­za! Fare la piz­za, sì!

Cosa app­rez­zi mag­giormen­te dell’Alto Adige?
La natura!

In qua­li paesi e/o città hai già avu­to l’occasione di suonare?
Euro­pa, Emi­ra­ti ara­bi, Giap­po­ne, Cina, America.

Nel­la tua vita da musi­cis­ta ti sono mai suc­ces­si epi­so­di fol­li o buf­fi?
Si, anda­re ad un con­cor­so col pia­nis­ta e per­der­lo per stra­da la sera tar­di… chie­den­do un pas­s­ag­gio. Io ero sali­to, e non so come, par­ti­ti con la mac­chi­na  mi giro e mi accor­go dopo 20 minu­ti, che non era rius­ci­to a salire.…🤣🤣🤣

Por­ti avan­ti alt­re pro­fes­sio­ni olt­re a questa?
No, solo ques­ta… Anzi, no. Fac­cio il papà di 2 bra­vi figlio­li di 15 e 18 anni.

Qual è il tuo pri­mo ricordo d’infanzia?
Gua­te­ma­la, fes­ta di paese, i miei cugi­ni. La fat­to­ria di mia nonna!

Se fos­si l’assessore alla cul­tu­ra del­la pro­vin­cia di Bol­za­no, qua­li sareb­be­ro le tue pro­pos­te per il pan­ora­ma cul­tu­ra­le altoatesino?
Riem­pi­re i cas­tel­li con un fes­ti­val di musi­ca da came­ra di livello .

BIOGRAFIA

Esaù Iova­ne si è diplo­ma­to al Con­ser­va­to­rio Clau­dio Mon­te­ver­di di Bol­za­no con il mas­si­mo dei voti. Si é per­fe­zio­na­to pres­so Acca­de­mia di Por­to­gru­aro  con i maes­tri Julia Berins­ka­ja  e Pavel Ver­ni­cov. A fat­to par­te nel 1994 dell’orchestra gio­va­ni­le ita­lia­na di Fie­so­le in qua­li­tà di spal­la secon­di violini.

Princi­palm­en­te un auto­di­dat­ta, ma ha stu­dia­to la tec­ni­ca fon­da­men­ta­le del vio­li­no con i maes­tri Fran­co Gul­lie Giu­lio Fran­zet­ti ( sto­ri­co pri­mo vio­li­no del Tea­tro alla Sca­la di Milano).

Par­te­ci­pa a con­cor­si inter­na­zio­na­li per pos­ti in orches­tra vin­cen­do l’idoneità  pres­so Tea­tro Liri­co di Caglia­ri, Tea­tro Comu­na­le di Bolo­gna, Fon­da­zio­ne Orches­tra Haydn di Bol­za­no e Tren­to, Gran Tea­tro la Feni­ce di Venezia .

A col­la­bo­ra­to con l’Orchestra del­la Sviz­ze­ra Ita­lia­na a Luga­no suona­no con diret­to­ri e solis­ti del cali­bro come Mar­tha Arge­rich, Ren­aud Capu­çon, Julia Fischer, Alain Lom­bard, Mikail Pletnev.

È sta­to mem­bro sta­bi­le del­la Filar­mo­ni­ca Arturo Tos­ca­ni­ni di Par­ma col­la­bo­ran­do con diret­to­ri qua­li, Jurow­sky, Val­chua, Con­lon, Duto­it, Fos­ter, Bur­gos, Imbal, Masur, Rostro­po­vich, Tate, Ter­mir­ka­nov, e il gran­de Loren Maazel, con cui ha effet­tua­to tour­née mondiali.

Tour­née effet­tua­te: Nel­le mag­gio­ri sale da con­cer­to di tut­to il mondo qua­li, Washing­ton, Madrid Bar­cel­lo­na, Valen­cia, Ber­li­no, Mona­co, Lucer­na, Buda­pest, Pari­gi, Roma, Vene­zia, Mila­no, Tokyo, Sin­g­a­po­re, Pechino,Abu-Dhabi.

Istru­zio­ne: Lau­rea di pri­mo gra­do in vio­li­no con­ser­va­to­rio C.Monteverdi di Bol­za­no. Abi­li­ta­zio­ne inseg­na­men­to meto­do Suzu­ki per bam­bi­ni dai 3 ai 6 anni pri­mo livel­lo pres­so Acca­de­mia di Torino.

Suo­na vio­li­no Louiz Hono­rè del 1993 (Cremona)e Anton Sand­ner (Pra­ga) del 1951.

BIOGRAFIA

Esaù Iova­ne si è diplo­ma­to al Con­ser­va­to­rio Clau­dio Mon­te­ver­di di Bol­za­no con il mas­si­mo dei voti. Si é per­fe­zio­na­to pres­so Acca­de­mia di Por­to­gru­aro  con i maes­tri Julia Berins­ka­ja  e Pavel Ver­ni­cov. A fat­to par­te nel 1994 dell’orchestra gio­va­ni­le ita­lia­na di Fie­so­le in qua­li­tà di spal­la secon­di violini.

Princi­palm­en­te un auto­di­dat­ta, ma ha stu­dia­to la tec­ni­ca fon­da­men­ta­le del vio­li­no con i maes­tri Fran­co Gul­lie Giu­lio Fran­zet­ti ( sto­ri­co pri­mo vio­li­no del Tea­tro alla Sca­la di Milano).

Par­te­ci­pa a con­cor­si inter­na­zio­na­li per pos­ti in orches­tra vin­cen­do l’idoneità  pres­so Tea­tro Liri­co di Caglia­ri, Tea­tro Comu­na­le di Bolo­gna, Fon­da­zio­ne Orches­tra Haydn di Bol­za­no e Tren­to, Gran Tea­tro la Feni­ce di Venezia .

A col­la­bo­ra­to con l’Orchestra del­la Sviz­ze­ra Ita­lia­na a Luga­no suona­no con diret­to­ri e solis­ti del cali­bro come Mar­tha Arge­rich, Ren­aud Capu­çon, Julia Fischer, Alain Lom­bard, Mikail Pletnev.

È sta­to mem­bro sta­bi­le del­la Filar­mo­ni­ca Arturo Tos­ca­ni­ni di Par­ma col­la­bo­ran­do con diret­to­ri qua­li, Jurow­sky, Val­chua, Con­lon, Duto­it, Fos­ter, Bur­gos, Imbal, Masur, Rostro­po­vich, Tate, Ter­mir­ka­nov, e il gran­de Loren Maazel, con cui ha effet­tua­to tour­née mondiali.

Tour­née effet­tua­te: Nel­le mag­gio­ri sale da con­cer­to di tut­to il mondo qua­li, Washing­ton, Madrid Bar­cel­lo­na, Valen­cia, Ber­li­no, Mona­co, Lucer­na, Buda­pest, Pari­gi, Roma, Vene­zia, Mila­no, Tokyo, Sin­g­a­po­re, Pechino,Abu-Dhabi.

Istru­zio­ne: Lau­rea di pri­mo gra­do in vio­li­no con­ser­va­to­rio C.Monteverdi di Bol­za­no. Abi­li­ta­zio­ne inseg­na­men­to meto­do Suzu­ki per bam­bi­ni dai 3 ai 6 anni pri­mo livel­lo pres­so Acca­de­mia di Torino.

Suo­na vio­li­no Louiz Hono­rè del 1993 (Cremona)e Anton Sand­ner (Pra­ga) del 1951.

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