COMUNICATO STAMPA 28.|26

Alto Adi­ge, 30 giug­no 2026

La sesta serie di concerti all’insegna della fantasia: protagonisti Nino Rota e Gustav Mahler

Il trombonista bolzanino di fama mondiale Peter Steiner come solista

Il premio Oscar Nino Rota in omaggio di amicizia alla città di Milano 

86 musiciste e musicisti altoatesini: oltre i concerti a Dobbiaco, Bolzano e Merano, la prima all’Auditorium di Milano. 

In occa­sio­ne del­la con­fe­ren­za stam­pa odier­na è sta­ta pre­sen­ta­ta la serie di con­cer­ti del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca per il 2026.

Anche quest’anno, la ses­ta serie di con­cer­ti del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca dimos­tra la sua pro­pen­sio­ne ad evol­ver­si nel tem­po – 86 musi­cis­te e musi­cis­ti alto­ate­si­ni diret­ti da Micha­el Pich­ler si stan­no già pre­pa­ran­do per offri­re sia al pubbli­co alto­ate­si­no che a quello meneghi­no una sera­ta speciale.

La serie di con­cer­ti 2026 nas­ce sot­to il seg­no de “La for­za del­la fan­ta­sia“ e pro­po­ne il seguen­te programma:

Pro­gram­ma “La for­za del­la fan­ta­sia” 

Nino Rota (1911–1979)

Con­cer­to per trom­bo­ne e orchestra
solis­ta: Peter Stei­ner, trombone

Gus­tav Mahler (1860–1911)

Sin­fo­nia n. 1

Diret­to­re: Micha­el Pichler

Dura­tar: 70 min. – sen­za intervallo

Nino Rota (1911–1979), Con­cer­to per trom­bo­ne e orchestra

Con il Con­cer­to per trom­bo­ne e orches­tra Nino Rota – vin­ci­to­re del pre­mio Oscar e maes­tro di colon­ne sono­re leg­gen­da­rie, crea un’opera cen­tra­le del­la let­te­ra­tura solis­ta. Pur man­ten­en­do il tono clas­si­co e tra­di­zio­na­le da un lato, inta­glia una com­po­si­zio­ne par­ti­co­lar­men­te vivi­da e pie­na di det­tag­li, con par­ti solis­te che richie­do­no gran­de tec­ni­ca e abili­tà espres­si­va. La pri­ma esecu­zi­o­ne dell’opera (dura­ta: ca. 15 minu­ti) risa­le al 1969 a Mila­no ed era sta­ta affi­da­ta al dedi­ca­ta­rio Bru­no Ferrari.

Gus­tav Mahler (1869–1911), Sin­fo­nia n. 1

Suo­ni del­la natu­ra, can­ti popola­ri di popo­li alpi­ni e boe­mi, son­o­ri­tà klez­mer e sto­rie di eroi ispi­r­a­ro­no Gus­tav Mahler nella com­po­si­zio­ne del­la sua pri­ma sin­fo­nia. La lin­gua moder­na dell’opera ini­zi­al­men­te irri­tò il pubbli­co, che non la com­pre­se. Par­ti­co­lar­men­te stram­ba par­e­va ai con­tem­pora­nei la melo­dia di “Fra Mar­ti­no (cam­pan­a­ro)“ rie­la­bora­ta da Mahler in for­ma di mar­cia funeb­re.  Nei quat­tro movi­men­ti dell’opera emer­go­no innu­me­re­vo­li pen­sie­ri e fan­ta­sie dal carat­te­re can­gi­an­te che, cul­mi­n­an­do in un tri­pu­dio ener­gi­co e tri­on­fa­le dell’orchestra, cele­bra­no la “vin­ci­ta dell’eroe”.

La Sin­fo­nia n.1, ini­zi­al­men­te cono­sci­u­ta come poe­ma sin­fo­ni­co dal tito­lo “Il Tita­no” ed ese­gui­ta nella sua pri­ma ver­sio­ne nel 1889 a Buda­pest, ebbe varie revi­sio­ni. Solo più tar­di, l’esecuzione di Ams­ter­dam nel 1903 ne decre­tò il successo.

Peter Stei­ner (*1992 a Bol­za­no), trom­bo­ne solista

L’Alto Adi­ge può esse­re fie­ro di aver dato i nata­li a Peter Stei­ner, uno dei più talen­tuo­si trom­bo­nis­ti a livel­lo mon­dia­le. Dopo lo stu­dio al Mozar­te­um di Salis­bur­go (AUT) e alla Juil­li­ard School di New York (USA) Stei­ner ha suo­na­to alla Colo­ra­do Sym­pho­ny Orches­tra, alla Wie­ner Staats­oper e pres­so la Wie­ner Phil­har­mo­ni­ker, pri­ma di cimen­tar­si come solis­ta – car­ri­e­ra che lo sta portan­do in giro per il mon­do. Mol­ti suoi album tes­ti­mo­nia­no il suo gran­de suc­ces­so di pubbli­co. Peter Stei­ner a pro­po­si­to del­la serie di con­cer­ti: „Dopo la fol­goran­te inau­gu­ra­zio­ne del Gio­chi Olim­pi­ci a Bol­za­no non vedo l’ora di rin­no­va­re la col­la­bo­ra­zio­ne con la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca accom­pa­gn­an­do­la come solis­ta per i quat­tro con­cer­ti in pro­gram­ma. Par­ti­co­lar­men­te emo­zio­n­an­ti saran­no per me i con­cer­ti in casa – in cui spe­ro di ritro­va­re tan­te fac­ce cono­sci­ute tra il pubblico.”

www.steinerpeter.com

Micha­el Pich­ler (*1988 a Bress­ano­ne), diret­to­re d’orchestra

Il diret­to­re d’orchestra Micha­el Pich­ler, ori­gi­na­rio di Luson, dopo gli stu­di a Vien­na e Mann­heim ha ini­zia­to la sua car­ri­e­ra di diret­to­re d’orchestra in tea­tri d’opera tede­schi (Ratis­bo­na, Hei­del­berg). Attu­al­men­te ricop­re il ruo­lo di diret­to­re d’orchestra prin­ci­pa­le pres­so il tea­t­ro di Pforz­heim. In qua­li­tà di cofon­da­to­re e diret­to­re artis­ti­co del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, il suo obi­et­tivo è offri­re al pubbli­co la mas­si­ma qua­li­tà, rius­cen­do a toc­ca­re il cuo­re del­le per­so­ne attra­ver­so la musica.

Pich­ler com­men­ta: «Sono estre­ma­men­te lie­to di poter sali­re, insie­me all’orchestra, sui pal­chi dell’Alto Adi­ge e di Mila­no e ave­re al mio fian­co una del­le figu­re musi­cali più illus­tri dell’Alto Adi­ge: Peter Stei­ner aprirà la sera­ta con il con­cer­to per trom­bo­ne del pre­mio Oscar Nino Rota. A segui­re, Gus­tav Mahler ci traspor­terà nel mon­do euf­ori­co del­la fan­ta­sia. Gli spett­a­to­ri pot­ran­no goder­si una sera­ta emo­zio­n­an­te, spet­ta­co­la­re, ric­ca di contrasti.»

Il cor­po orches­tra­le 2026

Dei 381 musi­cis­ti alto­ate­si­ni che oggi cos­ti­tuis­co­no l’ampia e varie­ga­ta base del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, 88 fan­no par­te del­la for­ma­zio­ne orches­tra­le per la serie di con­cer­ti del 2026.

Musi­cis­ti e musi­cis­te professionisti/e altoatesini/e, attivi/e nel­le orchest­re sin­fo­ni­che di tut­to il mon­do e capa­ci di entus­i­as­ma­re il pubbli­co sui pal­co­s­ceni­ci inter­na­zio­na­li, insie­me ad alcu­ni stu­den­ti, si esi­bi­ran­no anco­ra una vol­ta insie­me in Alto Adi­ge. Tra loro ci sono diver­se per­so­na­li­tà musi­cali di spic­co come la cla­ri­net­tis­ta Sophie Par­dat­scher, che suo­na nel­l’or­ches­tra del­la Deut­sche Oper di Ber­li­no, e Mar­tin Pra­tis­so­li, vio­lon­cel­lis­ta del­l’Or­ches­tra del­l’A­re­na di Vero­na. Quest’anno sarà il cor­nis­ta Armin Ter­zer, di base a Hang­zhou (Chi­na), a intra­pren­de­re il viag­gio più lungo per rag­gi­unge­re l’Alto Adige.

La cofon­da­tri­ce del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, Isa­bel Gol­ler, ne par­la così: “La Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è sino­ni­mo di unio­ne e inclu­sio­ne e ono­ra i musi­cis­ti del­la nos­t­ra regio­ne. Incar­na lo spi­ri­to euro­peo di scam­bio cul­tu­ra­le attra­ver­san­do con­fi­ni lin­gu­i­sti­ci e cul­tu­ra­li. Quest’anno sarà un pia­ce­re poter nuo­va­men­te toc­ca­re con mano la par­ti­co­la­re ener­gia che unis­ce l’orchestra e il pubblico.”

Luoghi e date del­la serie di concerti

Ven­er­dì 23 ottobre 2026 alle ore 20:30 a Dob­bia­co, sala Gustav-Mahler

Saba­to 24 ottobre 2026 alle ore 19:00 a Bol­za­no, Auditorium

Dome­ni­ca 25 ottobre 2026 alle ore 17:00 a Mer­ano, Kursaal

Lun­edì 26 ottobre 2026 alle ore 20:00 a Mila­no, Auditorium

Ticke­ting

La pre­ven­dita per i tre con­cer­ti in Alto Adi­ge comin­cia il 30 giug­no 2026. I prez­zi per il bigli­et­to d’ingresso van­no dai 45 € ai 25 €, più 5% dirit­ti di pre­ven­dita. I bigli­et­ti sono pre­nota­bi­li e acqui­s­ta­bi­li qui:

I bigli­et­ti per il con­cer­to di Mila­no pot­ran­no esse­re acqui­s­ta­ti a par­ti­re dal 15 agosto.

La sala da con­cer­to dell’Auditorium di Milano

La ter­za tap­pa del­la tour­née “Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca meets fri­ends”, ini­zia­ta nel 2024, quest’anno por­ta la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca in quella che è pro­ba­bilm­en­te la sala da con­cer­to più importan­te di Mila­no: l’Auditorium, con una capien­za di 1.260 pos­ti. Ambra Redael­li, Pre­si­den­te Orches­tra Sin­fo­ni­ca e Coro Sin­fo­ni­co di Mila­no Giu­sep­pe Ver­di, atten­de con gioia la tap­pa del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca: «È con par­ti­co­la­re pia­ce­re che acco­glia­mo all’Auditorium di Mila­no Fon­da­zio­ne Cari­plo – la ‘casa’ del­la nos­t­ra Orches­tra Sin­fo­ni­ca di Mila­no – la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, real­tà che rappre­sen­ta uno dei pro­get­ti musi­cali più ori­gi­na­li e inter­es­san­ti degli ulti­mi anni.

Ques­to con­cer­to assu­me un signi­fi­ca­to che va olt­re il valo­re artis­ti­co dell’iniziativa. Dopo l’esperienza dei Gio­chi Olim­pi­ci e Paral­im­pi­ci Inver­na­li Mila­no Cor­ti­na 2026, che han­no vis­to Lom­bar­dia e Alto Adi­ge con­di­vi­de­re una stra­or­di­na­ria occa­sio­ne di col­la­bo­ra­zio­ne e visi­bi­li­tà inter­na­zio­na­le, la musi­ca diven­ta oggi uno stru­men­to con­cre­to per con­so­li­da­re rela­zio­ni, cos­trui­re dia­lo­go e raf­forz­a­re legami tra comu­ni­tà diver­se ma pro­fon­da­men­te connesse.

Le Isti­tu­zi­o­ni cul­tu­ra­li han­no il com­pi­to di dare con­ti­nui­tà a ques­te rela­zio­ni, tras­for­man­do gli incon­tri gene­ra­ti dai gran­di even­ti in occa­sio­ni dura­tu­re di scam­bio, cono­scen­za recipro­ca e cre­sci­ta comu­ne. In ques­to sen­so, la pre­sen­za del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca a Mila­no rappre­sen­ta un segna­le importan­te: un pon­te idea­le tra ter­ri­to­ri che con­di­vi­do­no valo­ri di aper­tu­ra, qua­li­tà, inno­va­zio­ne e atten­zio­ne alle nuo­ve generazioni.

Ringra­zio l’Associazione cul­tu­ra­le ARTON e il suo Pre­si­den­te Zeno Kersch­bau­mer per aver scel­to il nos­tro Audi­to­ri­um, e augu­ro agli artis­ti e al pubbli­co una sera­ta capace di tes­ti­mo­nia­re come la cul­tu­ra pos­sa con­ti­nu­are a uni­re per­so­ne, comu­ni­tà e ter­ri­to­ri ben olt­re i con­fi­ni geo­gra­fi­ci e le occa­sio­ni isti­tu­zi­o­na­li che l’han­no resa possibile.”

Una curio­si­tà: è pro­prio il per­son­ag­gio di Gus­tav Mahler a col­leg­a­re il cen­tro cul­tu­ra­le Gus­tav Mahler di Dob­bia­co all’Auditorium di Mila­no: infat­ti, ment­re il cen­tro cul­tu­ra­le di Dob­bia­co por­ta il suo nome, l’Auditorium di Mila­no è situa­to in Lar­go Gus­tav Mahler.

Cen­tro cul­tu­ra­le Gus­tav Mahler Tob­lach: home of Süd­ti­rol Filarmonica

I con­cer­ti di quest’anno ver­ran­no pre­pa­ra­ti duran­te le pro­ve d’ensemble che si ter­ran­no dal 18 al 23 ottobre 2026 pres­so il “Cen­tro cul­tu­ra­le Eure­gio Gus­tav Mahler Dob­bia­co Dolo­mi­ti”. Fin dal­le prime esi­bi­zio­ni del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca nel 2021, il Cen­tro cul­tu­ra­le Gus­tav Mahler è un pun­to di rif­e­ri­men­to per la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca. Non è solo la sede fis­sa del­le pro­ve, ma anche il luo­go di sog­gior­no e il pun­to di par­ten­za del viag­gio musi­cale annua­le del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca. Ques­ta ormai con­so­li­da­ta part­ner­ship di suc­ces­so gode ora del­la deno­mi­na­zio­ne uffi­ci­a­le: «Cen­tro cul­tu­ra­le Gus­tav Mahler Dob­bia­co – home of Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca» e tro­va ora espres­sio­ne in un logo crea­to appo­si­ta­men­te per l’occasione.

Rico­no­sci­men­to alle scuo­le di musi­ca dell’Alto Adige

Poco dopo i pri­mi con­cer­ti tenutisi nel settembre 2021, diver­si musi­cis­ti han­no espres­so il desi­de­rio di mani­fest­a­re con­cre­ta­men­te la pro­pria gra­ti­tu­di­ne nei con­fron­ti dei luoghi in cui han­no mos­so i loro pri­mi pas­si musi­cali: le scuo­le di musi­ca dell’Alto Adi­ge. Per ques­to motivo, dal 2022 fa par­te inte­gran­te del pro­gram­ma set­tim­ana­le del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca un con­cer­to pres­so una scuo­la di musi­ca dell’Alto Adige.

Quest’anno un ensem­ble scel­to ter­rà un con­cer­to esclu­si­vo e inte­r­at­tivo per gli allie­vi del com­pren­so­rio sco­la­s­ti­co-musi­cale dell’Alta Pusteria.

Chi­lo­me­tri sonanti

Per le pro­ve e i con­cer­ti pre­vis­ti in ottobre 2026, 86 musi­cis­te e musi­cis­ti, il solis­ta e il diret­to­re d’orchestra per­cor­reran­no una distan­za tota­le di 78.408 km, uti­liz­zan­do diver­si mez­zi di tras­por­to, tra cui soprat­tut­to il tre­no. Arri­ver­an­no il 18 ottobre per un sog­gior­no di set­te gior­ni in Alto Adi­ge e uno di due gior­ni a Mila­no. Il peri­odo com­pren­de 5 gior­ni di pro­ve e 4 di con­cer­to. Dopo il con­cer­to di Mila­no, musi­cis­ti e diret­to­re d’orchestra faran­no ritor­no ai loro luoghi di lavoro in tut­to il mondo.

Con la cam­pa­gna di rac­col­ta fon­di “Klin­gen­de Kilometer/Chilometri sonan­ti”, chi­unque può acquis­ta­re i “chi­lo­me­tri” che desi­de­ra — al prez­zo di 1 euro al chi­lo­me­tro — e con­tri­bui­re così alle spe­se di viag­gio dei musi­cis­ti. Per mag­gio­ri infor­ma­zio­ni: www.suedtirol-filarmonica.it

“L’Al­to Adi­ge può esse­re orgo­gli­oso dei suoi num­ero­si musi­cis­ti che suo­n­ano nel­le orchest­re più rino­ma­te del mon­do. Tro­vo dav­vero sim­pa­ti­ca ques­ta cam­pa­gna e spe­ro che mol­ti la vor­ran­no sos­tene­re”, com­men­ta l‘ex pre­si­den­te del­la Pro­vin­cia Luis Durn­wal­der, patro­ci­na­to­re del­la cam­pa­gna ‘Chi­lo­me­tri sonanti’.

381 musi­cis­te e musi­cis­ti altoatesini

La Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è sta­ta fon­da­ta nel 2019. La base ampia e varie­ga­ta del­l’or­ches­tra è for­ma­ta dai 381 musi­cis­ti clas­si­ci alto­ate­si­ni che han­no fat­to del­la musi­ca la loro pro­fes­sio­ne e che si esi­bis­co­no con le più rino­ma­te orchest­re di tut­to il mondo.

Di casa in ogni ango­lo del­l’Al­to Adi­ge, deli­zia­no il pubbli­co con le loro esi­bi­zio­ni in orchest­re come la New York Phil­har­mo­nic, la Filar­mo­ni­ca di Vien­na, l’Or­ches­tra del Tea­t­ro alla Sca­la di Mila­no, ma anche la Malay­sia Phil­har­mo­nic Orches­tra e la Zhe­jiang Sym­pho­ny Orches­tra, solo per citar­ne alcu­ne. Tut­ti sono uniti dal­la pas­sio­ne per la musi­ca clas­si­ca e dal­la loro comu­ne ori­gi­ne: l’Al­to Adige.

Spec­chio del­l’Al­to Adige 

La Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca ris­pec­chia la socie­tà alto­ate­si­na: abbrac­cia tut­ti i grup­pi lin­gu­i­sti­ci — tedes­co (66%), ita­lia­no (22%), ladi­no (8%) e il cosid­det­to grup­po del­le nuo­ve lin­gue (4%). L’or­ches­tra è inter­ge­ne­ra­zio­na­le: acco­g­lie ben tre gene­ra­zio­ni, dai gio­va­ni dici­as­set­ten­ni agli esper­ti 65enni. L‘inclusione di gio­va­ni musi­cis­ti di gran­de talen­to è dove­re e con­suetu­di­ne. Anche la dis­tri­bu­zi­o­ne dei gene­ri nella Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è equi­li­bra­ta: 46% don­ne — 54% uomi­ni. Il com­pen­so per la set­ti­ma­na di lavoro in Alto Adi­ge è equo e stan­dar­diz­za­to: pari trat­ta­men­to è pre­vis­to indistin­ta­men­te per juni­or, seni­or, don­na e uomo.

In ques­to modo la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca com­pie un ulte­rio­re pas­so avan­ti: i due valo­ri di “insie­me” e “inclu­sio­ne” non sono solo bel­le paro­le, ma ven­go­no dav­vero mes­si in pratica.

Filoso­fia e valo­ri del­la Süd­ti­rol Filarmonica

L’Al­to Adi­ge, una pro­vin­cia mul­ti­l­in­gue, è carat­te­riz­za­ta da un par­ti­co­la­re con­tes­to socia­le e cul­tu­ra­le. Tedes­co, ita­lia­no e ladi­no: qui la lin­gua non è un ost­aco­lo, bensì la ric­chez­za che con­trad­dis­tin­gue un tes­suto cul­tu­ra­le unico.

Un’orchestra sin­fo­ni­ca è sim­bo­lo del­la con­di­vi­sio­ne di sen­ti­men­ti e azio­ni e dell’interazione armo­ni­o­sa di voci diverse.

Quo­ta­zio­ni

Peter Stei­ner, Solis­ta trombone

„Dopo la fol­goran­te inau­gu­ra­zio­ne del Gio­chi Olim­pi­ci a Bol­za­no non vedo l’ora di rin­no­va­re la col­la­bo­ra­zio­ne con la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca accom­pa­gn­an­do­la come solis­ta per i quat­tro con­cer­ti in pro­gram­ma. Par­ti­co­lar­men­te emo­zio­n­an­ti saran­no per me i con­cer­ti in casa – in cui spe­ro di ritro­va­re tan­te fac­ce cono­sci­ute tra il pubblico.”

Micha­el Pich­ler, diret­to­re artis­ti­co e diret­to­re d’orchestra

«Sono estre­ma­men­te lie­to di poter sali­re, insie­me all’orchestra, sui pal­chi  dell’Alto Adi­ge e di Mila­no e ave­re al mio fian­co una del­le figu­re musi­cali più illus­tri dell’Alto Adi­ge: Peter Stei­ner aprirà la sera­ta con il con­cer­to per trom­bo­ne del pre­mio Oscar Nino Rota. A segui­re, Gus­tav Mahler ci traspor­terà nel mon­do euf­ori­co del­la fan­ta­sia. Gli spett­a­to­ri pot­ran­no goder­si una sera­ta emo­zio­n­an­te, spet­ta­co­la­re, ric­ca di contrasti.»

Isa­bel Gol­ler, cofon­da­tri­ce del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca e arpista

“La Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è sino­ni­mo di unio­ne e inclu­sio­ne e ono­ra i musi­cis­ti del­la nos­t­ra regio­ne. Incar­na lo spi­ri­to euro­peo di scam­bio cul­tu­ra­le attra­ver­san­do con­fi­ni lin­gu­i­sti­ci e cul­tu­ra­li. Quest’anno sarà un pia­ce­re poter nuo­va­men­te toc­ca­re con mano la par­ti­co­la­re ener­gia che unis­ce l’orchestra e il pubblico.

Ambra Redael­li, Pre­si­den­te Orches­tra Sin­fo­ni­ca e Coro Sin­fo­ni­co di Mila­no Giu­sep­pe Verdi

“È con par­ti­co­la­re pia­ce­re che acco­glia­mo all’Auditorium di Mila­no Fon­da­zio­ne Cari­plo – la ‘casa’ del­la nos­t­ra Orches­tra Sin­fo­ni­ca di Mila­no – la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, real­tà che rappre­sen­ta uno dei pro­get­ti musi­cali più ori­gi­na­li e inter­es­san­ti degli ulti­mi anni.

Ques­to con­cer­to assu­me un signi­fi­ca­to che va olt­re il valo­re artis­ti­co dell’iniziativa. Dopo l’esperienza dei Gio­chi Olim­pi­ci e Paral­im­pi­ci Inver­na­li Mila­no Cor­ti­na 2026, che han­no vis­to Lom­bar­dia e Alto Adi­ge con­di­vi­de­re una stra­or­di­na­ria occa­sio­ne di col­la­bo­ra­zio­ne e visi­bi­li­tà inter­na­zio­na­le, la musi­ca diven­ta oggi uno stru­men­to con­cre­to per con­so­li­da­re rela­zio­ni, cos­trui­re dia­lo­go e raf­forz­a­re legami tra comu­ni­tà diver­se ma pro­fon­da­men­te connesse.

Le Isti­tu­zi­o­ni cul­tu­ra­li han­no il com­pi­to di dare con­ti­nui­tà a ques­te rela­zio­ni, tras­for­man­do gli incon­tri gene­ra­ti dai gran­di even­ti in occa­sio­ni dura­tu­re di scam­bio, cono­scen­za recipro­ca e cre­sci­ta comu­ne. In ques­to sen­so, la pre­sen­za del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca a Mila­no rappre­sen­ta un segna­le importan­te: un pon­te idea­le tra ter­ri­to­ri che con­di­vi­do­no valo­ri di aper­tu­ra, qua­li­tà, inno­va­zio­ne e atten­zio­ne alle nuo­ve generazioni.

Ringra­zio l’Associazione cul­tu­ra­le ARTON e il suo Pre­si­den­te Zeno Kersch­bau­mer per aver scel­to il nos­tro Audi­to­ri­um, e augu­ro agli artis­ti e al pubbli­co una sera­ta capace di tes­ti­mo­nia­re come la cul­tu­ra pos­sa con­ti­nu­are a uni­re per­so­ne, comu­ni­tà e ter­ri­to­ri ben olt­re i con­fi­ni geo­gra­fi­ci e le occa­sio­ni isti­tu­zi­o­na­li che l’han­no resa possibile.”

Luis Durn­wal­der, ex pre­si­den­te del­la Pro­vin­cia e patro­ci­na­to­re del­la cam­pa­gna ‘Chi­lo­me­tri sonanti’.

“L’Al­to Adi­ge può esse­re orgo­gli­oso dei suoi num­ero­si musi­cis­ti che suo­n­ano nel­le orchest­re più rino­ma­te del mon­do. Tro­vo dav­vero sim­pa­ti­ca ques­ta cam­pa­gna e spe­ro che mol­ti la vor­ran­no sostenere”

Ulte­rio­ri infor­ma­zio­ni: www.suedtirol-filarmonica.it

L’associazione cul­tu­ra­le ARTON

La musi­ca ha il pote­re di con­net­ter­ci e di ispi­r­ar­ci, di esse­re noi stes­si. ARTON fa pro­pri ques­ti ele­men­ti metten­do­li in rela­zio­ne ad alt­re disci­pli­ne artis­ti­che con­tri­buen­do così alla mol­te­pli­ci­tà che cos­ti­tuis­ce la base del­lo svi­lup­po socia­le. ARTON è sta­ta fon­da­ta l’8 agos­to 2020 come asso­cia­zio­ne cul­tu­ra­le sen­za fine di lucro. Il diret­tivo di ARTON è com­pos­to da Zeno Kersch­bau­mer nella fun­zio­ne di Pre­si­den­te, da Isa­bel Gol­ler nella ves­te di Vice-Pre­si­den­te e dai due con­si­glie­ri Cor­ne­lia Gol­ler e Micha­el Pich­ler.  Il nome ARTON è com­pos­to dal­le paro­le arte, tona­li­tà e l’espressione ing­le­se “on”. Ques­te tre paro­le pre­se sin­go­lar­men­te e in com­bi­na­zio­ne descri­vo­no per­fett­amen­te gli obi­et­ti­vi dell’associazione.

Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è un pro­get­to di ARTON.

www.arton.bz

ARCHIVIO

Südtirol Filarmonica Arton Verein

COMUNICATO STAMPA 28.|26

Alto Adi­ge, 30 giug­no 2026

La sesta serie di concerti all’insegna della fantasia: protagonisti Nino Rota e Gustav Mahler

Il trombonista bolzanino di fama mondiale Peter Steiner come solista

Il premio Oscar Nino Rota in omaggio di amicizia alla città di Milano

86 musiciste e musicisti altoatesini: oltre i concerti a Dobbiaco, Bolzano e Merano, la prima all’Auditorium di Milano. 

In occa­sio­ne del­la con­fe­ren­za stam­pa odier­na è sta­ta pre­sen­ta­ta la serie di con­cer­ti del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca per il 2026.

Anche quest’anno, la ses­ta serie di con­cer­ti del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca dimos­tra la sua pro­pen­sio­ne ad evol­ver­si nel tem­po – 86 musi­cis­te e musi­cis­ti alto­ate­si­ni diret­ti da Micha­el Pich­ler si stan­no già pre­pa­ran­do per offri­re sia al pubbli­co alto­ate­si­no che a quello meneghi­no una sera­ta speciale.

La serie di con­cer­ti 2026 nas­ce sot­to il seg­no de “La for­za del­la fan­ta­sia“ e pro­po­ne il seguen­te programma:

Pro­gram­ma “La for­za del­la fan­ta­sia” 

Nino Rota (1911–1979)

Con­cer­to per trom­bo­ne e orchestra
solis­ta: Peter Stei­ner, trombone

Gus­tav Mahler (1860–1911)

Sin­fo­nia n. 1

Diret­to­re: Micha­el Pichler

Dura­tar: 70 min. – sen­za intervallo

Nino Rota (1911–1979), Con­cer­to per trom­bo­ne e orchestra

Con il Con­cer­to per trom­bo­ne e orches­tra Nino Rota – vin­ci­to­re del pre­mio Oscar e maes­tro di colon­ne sono­re leg­gen­da­rie, crea un’opera cen­tra­le del­la let­te­ra­tura solis­ta. Pur man­ten­en­do il tono clas­si­co e tra­di­zio­na­le da un lato, inta­glia una com­po­si­zio­ne par­ti­co­lar­men­te vivi­da e pie­na di det­tag­li, con par­ti solis­te che richie­do­no gran­de tec­ni­ca e abili­tà espres­si­va. La pri­ma esecu­zi­o­ne dell’opera (dura­ta: ca. 15 minu­ti) risa­le al 1969 a Mila­no ed era sta­ta affi­da­ta al dedi­ca­ta­rio Bru­no Ferrari.

Gus­tav Mahler (1869–1911), Sin­fo­nia n. 1

Suo­ni del­la natu­ra, can­ti popola­ri di popo­li alpi­ni e boe­mi, son­o­ri­tà klez­mer e sto­rie di eroi ispi­r­a­ro­no Gus­tav Mahler nella com­po­si­zio­ne del­la sua pri­ma sin­fo­nia. La lin­gua moder­na dell’opera ini­zi­al­men­te irri­tò il pubbli­co, che non la com­pre­se. Par­ti­co­lar­men­te stram­ba par­e­va ai con­tem­pora­nei la melo­dia di “Fra Mar­ti­no (cam­pan­a­ro)“ rie­la­bora­ta da Mahler in for­ma di mar­cia funeb­re.  Nei quat­tro movi­men­ti dell’opera emer­go­no innu­me­re­vo­li pen­sie­ri e fan­ta­sie dal carat­te­re can­gi­an­te che, cul­mi­n­an­do in un tri­pu­dio ener­gi­co e tri­on­fa­le dell’orchestra, cele­bra­no la “vin­ci­ta dell’eroe”.

La Sin­fo­nia n.1, ini­zi­al­men­te cono­sci­u­ta come poe­ma sin­fo­ni­co dal tito­lo “Il Tita­no” ed ese­gui­ta nella sua pri­ma ver­sio­ne nel 1889 a Buda­pest, ebbe varie revi­sio­ni. Solo più tar­di, l’esecuzione di Ams­ter­dam nel 1903 ne decre­tò il successo.

Peter Stei­ner (*1992 a Bol­za­no), trom­bo­ne solista

L’Alto Adi­ge può esse­re fie­ro di aver dato i nata­li a Peter Stei­ner, uno dei più talen­tuo­si trom­bo­nis­ti a livel­lo mon­dia­le. Dopo lo stu­dio al Mozar­te­um di Salis­bur­go (AUT) e alla Juil­li­ard School di New York (USA) Stei­ner ha suo­na­to alla Colo­ra­do Sym­pho­ny Orches­tra, alla Wie­ner Staats­oper e pres­so la Wie­ner Phil­har­mo­ni­ker, pri­ma di cimen­tar­si come solis­ta – car­ri­e­ra che lo sta portan­do in giro per il mon­do. Mol­ti suoi album tes­ti­mo­nia­no il suo gran­de suc­ces­so di pubbli­co. Peter Stei­ner a pro­po­si­to del­la serie di con­cer­ti: „Dopo la fol­goran­te inau­gu­ra­zio­ne del Gio­chi Olim­pi­ci a Bol­za­no non vedo l’ora di rin­no­va­re la col­la­bo­ra­zio­ne con la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca accom­pa­gn­an­do­la come solis­ta per i quat­tro con­cer­ti in pro­gram­ma. Par­ti­co­lar­men­te emo­zio­n­an­ti saran­no per me i con­cer­ti in casa – in cui spe­ro di ritro­va­re tan­te fac­ce cono­sci­ute tra il pubblico.”

www.steinerpeter.com

Micha­el Pich­ler (*1988 a Bress­ano­ne), diret­to­re d’orchestra

Il diret­to­re d’orchestra Micha­el Pich­ler, ori­gi­na­rio di Luson, dopo gli stu­di a Vien­na e Mann­heim ha ini­zia­to la sua car­ri­e­ra di diret­to­re d’orchestra in tea­tri d’opera tede­schi (Ratis­bo­na, Hei­del­berg). Attu­al­men­te ricop­re il ruo­lo di diret­to­re d’orchestra prin­ci­pa­le pres­so il tea­t­ro di Pforz­heim. In qua­li­tà di cofon­da­to­re e diret­to­re artis­ti­co del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, il suo obi­et­tivo è offri­re al pubbli­co la mas­si­ma qua­li­tà, rius­cen­do a toc­ca­re il cuo­re del­le per­so­ne attra­ver­so la musica.

Pich­ler com­men­ta: «Sono estre­ma­men­te lie­to di poter sali­re, insie­me all’orchestra, sui pal­chi dell’Alto Adi­ge e di Mila­no e ave­re al mio fian­co una del­le figu­re musi­cali più illus­tri dell’Alto Adi­ge: Peter Stei­ner aprirà la sera­ta con il con­cer­to per trom­bo­ne del pre­mio Oscar Nino Rota. A segui­re, Gus­tav Mahler ci traspor­terà nel mon­do euf­ori­co del­la fan­ta­sia. Gli spett­a­to­ri pot­ran­no goder­si una sera­ta emo­zio­n­an­te, spet­ta­co­la­re, ric­ca di contrasti.»

Il cor­po orches­tra­le 2026

Dei 381 musi­cis­ti alto­ate­si­ni che oggi cos­ti­tuis­co­no l’ampia e varie­ga­ta base del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, 88 fan­no par­te del­la for­ma­zio­ne orches­tra­le per la serie di con­cer­ti del 2026.

Musi­cis­ti e musi­cis­te professionisti/e altoatesini/e, attivi/e nel­le orchest­re sin­fo­ni­che di tut­to il mon­do e capa­ci di entus­i­as­ma­re il pubbli­co sui pal­co­s­ceni­ci inter­na­zio­na­li, insie­me ad alcu­ni stu­den­ti, si esi­bi­ran­no anco­ra una vol­ta insie­me in Alto Adi­ge. Tra loro ci sono diver­se per­so­na­li­tà musi­cali di spic­co come la cla­ri­net­tis­ta Sophie Par­dat­scher, che suo­na nel­l’or­ches­tra del­la Deut­sche Oper di Ber­li­no, e Mar­tin Pra­tis­so­li, vio­lon­cel­lis­ta del­l’Or­ches­tra del­l’A­re­na di Vero­na. Quest’anno sarà il cor­nis­ta Armin Ter­zer, di base a Hang­zhou (Chi­na), a intra­pren­de­re il viag­gio più lungo per rag­gi­unge­re l’Alto Adige.

La cofon­da­tri­ce del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, Isa­bel Gol­ler, ne par­la così: “La Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è sino­ni­mo di unio­ne e inclu­sio­ne e ono­ra i musi­cis­ti del­la nos­t­ra regio­ne. Incar­na lo spi­ri­to euro­peo di scam­bio cul­tu­ra­le attra­ver­san­do con­fi­ni lin­gu­i­sti­ci e cul­tu­ra­li. Quest’anno sarà un pia­ce­re poter nuo­va­men­te toc­ca­re con mano la par­ti­co­la­re ener­gia che unis­ce l’orchestra e il pubblico.”

Luoghi e date del­la serie di concerti

Ven­er­dì 23 ottobre 2026 alle ore 20:30 a Dob­bia­co, sala Gustav-Mahler
Saba­to 24 ottobre 2026 alle ore 19:00 a Bol­za­no, Auditorium
Dome­ni­ca 25 ottobre 2026 alle ore 17:00 a Mer­ano, Kursaal
Lun­edì 26 ottobre 2026 alle ore 20:00 a Mila­no, Auditorium

Ticke­ting

La pre­ven­dita per i tre con­cer­ti in Alto Adi­ge comin­cia il 30 giug­no 2026. I prez­zi per il bigli­et­to d’ingresso van­no dai 45 € ai 25 €, più 5% dirit­ti di pre­ven­dita. I bigli­et­ti sono pre­nota­bi­li e acqui­s­ta­bi­li qui:

I bigli­et­ti per il con­cer­to di Mila­no pot­ran­no esse­re acqui­s­ta­ti a par­ti­re dal 15 agosto.

La sala da con­cer­to dell’Auditorium di Milano

La ter­za tap­pa del­la tour­née “Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca meets fri­ends”, ini­zia­ta nel 2024, quest’anno por­ta la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca in quella che è pro­ba­bilm­en­te la sala da con­cer­to più importan­te di Mila­no: l’Auditorium, con una capien­za di 1.260 pos­ti. Ambra Redael­li, Pre­si­den­te Orches­tra Sin­fo­ni­ca e Coro Sin­fo­ni­co di Mila­no Giu­sep­pe Ver­di, atten­de con gioia la tap­pa del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca: «È con par­ti­co­la­re pia­ce­re che acco­glia­mo all’Auditorium di Mila­no Fon­da­zio­ne Cari­plo – la ‘casa’ del­la nos­t­ra Orches­tra Sin­fo­ni­ca di Mila­no – la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, real­tà che rappre­sen­ta uno dei pro­get­ti musi­cali più ori­gi­na­li e inter­es­san­ti degli ulti­mi anni.

Ques­to con­cer­to assu­me un signi­fi­ca­to che va olt­re il valo­re artis­ti­co dell’iniziativa. Dopo l’esperienza dei Gio­chi Olim­pi­ci e Paral­im­pi­ci Inver­na­li Mila­no Cor­ti­na 2026, che han­no vis­to Lom­bar­dia e Alto Adi­ge con­di­vi­de­re una stra­or­di­na­ria occa­sio­ne di col­la­bo­ra­zio­ne e visi­bi­li­tà inter­na­zio­na­le, la musi­ca diven­ta oggi uno stru­men­to con­cre­to per con­so­li­da­re rela­zio­ni, cos­trui­re dia­lo­go e raf­forz­a­re legami tra comu­ni­tà diver­se ma pro­fon­da­men­te connesse.

Le Isti­tu­zi­o­ni cul­tu­ra­li han­no il com­pi­to di dare con­ti­nui­tà a ques­te rela­zio­ni, tras­for­man­do gli incon­tri gene­ra­ti dai gran­di even­ti in occa­sio­ni dura­tu­re di scam­bio, cono­scen­za recipro­ca e cre­sci­ta comu­ne. In ques­to sen­so, la pre­sen­za del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca a Mila­no rappre­sen­ta un segna­le importan­te: un pon­te idea­le tra ter­ri­to­ri che con­di­vi­do­no valo­ri di aper­tu­ra, qua­li­tà, inno­va­zio­ne e atten­zio­ne alle nuo­ve generazioni.

Ringra­zio l’Associazione cul­tu­ra­le ARTON e il suo Pre­si­den­te Zeno Kersch­bau­mer per aver scel­to il nos­tro Audi­to­ri­um, e augu­ro agli artis­ti e al pubbli­co una sera­ta capace di tes­ti­mo­nia­re come la cul­tu­ra pos­sa con­ti­nu­are a uni­re per­so­ne, comu­ni­tà e ter­ri­to­ri ben olt­re i con­fi­ni geo­gra­fi­ci e le occa­sio­ni isti­tu­zi­o­na­li che l’han­no resa possibile.”

Una curio­si­tà: è pro­prio il per­son­ag­gio di Gus­tav Mahler a col­leg­a­re il cen­tro cul­tu­ra­le Gus­tav Mahler di Dob­bia­co all’Auditorium di Mila­no: infat­ti, ment­re il cen­tro cul­tu­ra­le di Dob­bia­co por­ta il suo nome, l’Auditorium di Mila­no è situa­to in Lar­go Gus­tav Mahler.

Cen­tro cul­tu­ra­le Gus­tav Mahler Tob­lach: home of Süd­ti­rol Filarmonica

I con­cer­ti di quest’anno ver­ran­no pre­pa­ra­ti duran­te le pro­ve d’ensemble che si ter­ran­no dal 18 al 23 ottobre 2026 pres­so il “Cen­tro cul­tu­ra­le Eure­gio Gus­tav Mahler Dob­bia­co Dolo­mi­ti”. Fin dal­le prime esi­bi­zio­ni del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca nel 2021, il Cen­tro cul­tu­ra­le Gus­tav Mahler è un pun­to di rif­e­ri­men­to per la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca. Non è solo la sede fis­sa del­le pro­ve, ma anche il luo­go di sog­gior­no e il pun­to di par­ten­za del viag­gio musi­cale annua­le del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca. Ques­ta ormai con­so­li­da­ta part­ner­ship di suc­ces­so gode ora del­la deno­mi­na­zio­ne uffi­ci­a­le: «Cen­tro cul­tu­ra­le Gus­tav Mahler Dob­bia­co – home of Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca» e tro­va ora espres­sio­ne in un logo crea­to appo­si­ta­men­te per l’occasione.

Rico­no­sci­men­to alle scuo­le di musi­ca dell’Alto Adige

Poco dopo i pri­mi con­cer­ti tenutisi nel settembre 2021, diver­si musi­cis­ti han­no espres­so il desi­de­rio di mani­fest­a­re con­cre­ta­men­te la pro­pria gra­ti­tu­di­ne nei con­fron­ti dei luoghi in cui han­no mos­so i loro pri­mi pas­si musi­cali: le scuo­le di musi­ca dell’Alto Adi­ge. Per ques­to motivo, dal 2022 fa par­te inte­gran­te del pro­gram­ma set­tim­ana­le del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca un con­cer­to pres­so una scuo­la di musi­ca dell’Alto Adige.

Quest’anno un ensem­ble scel­to ter­rà un con­cer­to esclu­si­vo e inte­r­at­tivo per gli allie­vi del com­pren­so­rio sco­la­s­ti­co-musi­cale dell’Alta Pusteria.

Chi­lo­me­tri sonanti

Per le pro­ve e i con­cer­ti pre­vis­ti in ottobre 2026, 86 musi­cis­te e musi­cis­ti, il solis­ta e il diret­to­re d’orchestra per­cor­reran­no una distan­za tota­le di 78.408 km, uti­liz­zan­do diver­si mez­zi di tras­por­to, tra cui soprat­tut­to il tre­no. Arri­ver­an­no il 18 ottobre per un sog­gior­no di set­te gior­ni in Alto Adi­ge e uno di due gior­ni a Mila­no. Il peri­odo com­pren­de 5 gior­ni di pro­ve e 4 di con­cer­to. Dopo il con­cer­to di Mila­no, musi­cis­ti e diret­to­re d’orchestra faran­no ritor­no ai loro luoghi di lavoro in tut­to il mondo.

Con la cam­pa­gna di rac­col­ta fon­di “Klin­gen­de Kilometer/Chilometri sonan­ti”, chi­unque può acquis­ta­re i “chi­lo­me­tri” che desi­de­ra — al prez­zo di 1 euro al chi­lo­me­tro — e con­tri­bui­re così alle spe­se di viag­gio dei musi­cis­ti. Per mag­gio­ri infor­ma­zio­ni: www.suedtirol-filarmonica.it

“L’Al­to Adi­ge può esse­re orgo­gli­oso dei suoi num­ero­si musi­cis­ti che suo­n­ano nel­le orchest­re più rino­ma­te del mon­do. Tro­vo dav­vero sim­pa­ti­ca ques­ta cam­pa­gna e spe­ro che mol­ti la vor­ran­no sos­tene­re”, com­men­ta l‘ex pre­si­den­te del­la Pro­vin­cia Luis Durn­wal­der, patro­ci­na­to­re del­la cam­pa­gna ‘Chi­lo­me­tri sonanti’.

381 musi­cis­te e musi­cis­ti altoatesini

La Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è sta­ta fon­da­ta nel 2019. La base ampia e varie­ga­ta del­l’or­ches­tra è for­ma­ta dai 381 musi­cis­ti clas­si­ci alto­ate­si­ni che han­no fat­to del­la musi­ca la loro pro­fes­sio­ne e che si esi­bis­co­no con le più rino­ma­te orchest­re di tut­to il mondo.

Di casa in ogni ango­lo del­l’Al­to Adi­ge, deli­zia­no il pubbli­co con le loro esi­bi­zio­ni in orchest­re come la New York Phil­har­mo­nic, la Filar­mo­ni­ca di Vien­na, l’Or­ches­tra del Tea­t­ro alla Sca­la di Mila­no, ma anche la Malay­sia Phil­har­mo­nic Orches­tra e la Zhe­jiang Sym­pho­ny Orches­tra, solo per citar­ne alcu­ne. Tut­ti sono uniti dal­la pas­sio­ne per la musi­ca clas­si­ca e dal­la loro comu­ne ori­gi­ne: l’Al­to Adige.

Spec­chio del­l’Al­to Adige 

La Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca ris­pec­chia la socie­tà alto­ate­si­na: abbrac­cia tut­ti i grup­pi lin­gu­i­sti­ci — tedes­co (66%), ita­lia­no (22%), ladi­no (8%) e il cosid­det­to grup­po del­le nuo­ve lin­gue (4%). L’or­ches­tra è inter­ge­ne­ra­zio­na­le: acco­g­lie ben tre gene­ra­zio­ni, dai gio­va­ni dici­as­set­ten­ni agli esper­ti 65enni. L‘inclusione di gio­va­ni musi­cis­ti di gran­de talen­to è dove­re e con­suetu­di­ne. Anche la dis­tri­bu­zi­o­ne dei gene­ri nella Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è equi­li­bra­ta: 46% don­ne — 54% uomi­ni. Il com­pen­so per la set­ti­ma­na di lavoro in Alto Adi­ge è equo e stan­dar­diz­za­to: pari trat­ta­men­to è pre­vis­to indistin­ta­men­te per juni­or, seni­or, don­na e uomo.

In ques­to modo la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca com­pie un ulte­rio­re pas­so avan­ti: i due valo­ri di “insie­me” e “inclu­sio­ne” non sono solo bel­le paro­le, ma ven­go­no dav­vero mes­si in pratica.

Filoso­fia e valo­ri del­la Süd­ti­rol Filarmonica

L’Al­to Adi­ge, una pro­vin­cia mul­ti­l­in­gue, è carat­te­riz­za­ta da un par­ti­co­la­re con­tes­to socia­le e cul­tu­ra­le. Tedes­co, ita­lia­no e ladi­no: qui la lin­gua non è un ost­aco­lo, bensì la ric­chez­za che con­trad­dis­tin­gue un tes­suto cul­tu­ra­le unico.

Un’orchestra sin­fo­ni­ca è sim­bo­lo del­la con­di­vi­sio­ne di sen­ti­men­ti e azio­ni e dell’interazione armo­ni­o­sa di voci diverse.

Quo­ta­zio­ni

Peter Stei­ner, Solis­ta trombone

„Dopo la fol­goran­te inau­gu­ra­zio­ne del Gio­chi Olim­pi­ci a Bol­za­no non vedo l’ora di rin­no­va­re la col­la­bo­ra­zio­ne con la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca accom­pa­gn­an­do­la come solis­ta per i quat­tro con­cer­ti in pro­gram­ma. Par­ti­co­lar­men­te emo­zio­n­an­ti saran­no per me i con­cer­ti in casa – in cui spe­ro di ritro­va­re tan­te fac­ce cono­sci­ute tra il pubblico.”

Micha­el Pich­ler, diret­to­re artis­ti­co e diret­to­re d’orchestra

«Sono estre­ma­men­te lie­to di poter sali­re, insie­me all’orchestra, sui pal­chi  dell’Alto Adi­ge e di Mila­no e ave­re al mio fian­co una del­le figu­re musi­cali più illus­tri dell’Alto Adi­ge: Peter Stei­ner aprirà la sera­ta con il con­cer­to per trom­bo­ne del pre­mio Oscar Nino Rota. A segui­re, Gus­tav Mahler ci traspor­terà nel mon­do euf­ori­co del­la fan­ta­sia. Gli spett­a­to­ri pot­ran­no goder­si una sera­ta emo­zio­n­an­te, spet­ta­co­la­re, ric­ca di contrasti.»

Isa­bel Gol­ler, cofon­da­tri­ce del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca e arpista

“La Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è sino­ni­mo di unio­ne e inclu­sio­ne e ono­ra i musi­cis­ti del­la nos­t­ra regio­ne. Incar­na lo spi­ri­to euro­peo di scam­bio cul­tu­ra­le attra­ver­san­do con­fi­ni lin­gu­i­sti­ci e cul­tu­ra­li. Quest’anno sarà un pia­ce­re poter nuo­va­men­te toc­ca­re con mano la par­ti­co­la­re ener­gia che unis­ce l’orchestra e il pubblico.

Ambra Redael­li, Pre­si­den­te Orches­tra Sin­fo­ni­ca e Coro Sin­fo­ni­co di Mila­no Giu­sep­pe Verdi

“È con par­ti­co­la­re pia­ce­re che acco­glia­mo all’Auditorium di Mila­no Fon­da­zio­ne Cari­plo – la ‘casa’ del­la nos­t­ra Orches­tra Sin­fo­ni­ca di Mila­no – la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, real­tà che rappre­sen­ta uno dei pro­get­ti musi­cali più ori­gi­na­li e inter­es­san­ti degli ulti­mi anni.

Ques­to con­cer­to assu­me un signi­fi­ca­to che va olt­re il valo­re artis­ti­co dell’iniziativa. Dopo l’esperienza dei Gio­chi Olim­pi­ci e Paral­im­pi­ci Inver­na­li Mila­no Cor­ti­na 2026, che han­no vis­to Lom­bar­dia e Alto Adi­ge con­di­vi­de­re una stra­or­di­na­ria occa­sio­ne di col­la­bo­ra­zio­ne e visi­bi­li­tà inter­na­zio­na­le, la musi­ca diven­ta oggi uno stru­men­to con­cre­to per con­so­li­da­re rela­zio­ni, cos­trui­re dia­lo­go e raf­forz­a­re legami tra comu­ni­tà diver­se ma pro­fon­da­men­te connesse.

Le Isti­tu­zi­o­ni cul­tu­ra­li han­no il com­pi­to di dare con­ti­nui­tà a ques­te rela­zio­ni, tras­for­man­do gli incon­tri gene­ra­ti dai gran­di even­ti in occa­sio­ni dura­tu­re di scam­bio, cono­scen­za recipro­ca e cre­sci­ta comu­ne. In ques­to sen­so, la pre­sen­za del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca a Mila­no rappre­sen­ta un segna­le importan­te: un pon­te idea­le tra ter­ri­to­ri che con­di­vi­do­no valo­ri di aper­tu­ra, qua­li­tà, inno­va­zio­ne e atten­zio­ne alle nuo­ve generazioni.

Ringra­zio l’Associazione cul­tu­ra­le ARTON e il suo Pre­si­den­te Zeno Kersch­bau­mer per aver scel­to il nos­tro Audi­to­ri­um, e augu­ro agli artis­ti e al pubbli­co una sera­ta capace di tes­ti­mo­nia­re come la cul­tu­ra pos­sa con­ti­nu­are a uni­re per­so­ne, comu­ni­tà e ter­ri­to­ri ben olt­re i con­fi­ni geo­gra­fi­ci e le occa­sio­ni isti­tu­zi­o­na­li che l’han­no resa possibile.”

Luis Durn­wal­der, ex pre­si­den­te del­la Pro­vin­cia e patro­ci­na­to­re del­la cam­pa­gna ‘Chi­lo­me­tri sonanti’.

“L’Al­to Adi­ge può esse­re orgo­gli­oso dei suoi num­ero­si musi­cis­ti che suo­n­ano nel­le orchest­re più rino­ma­te del mon­do. Tro­vo dav­vero sim­pa­ti­ca ques­ta cam­pa­gna e spe­ro che mol­ti la vor­ran­no sostenere”

Ulte­rio­ri infor­ma­zio­ni: www.suedtirol-filarmonica.it

L’associazione cul­tu­ra­le ARTON

La musi­ca ha il pote­re di con­net­ter­ci e di ispi­r­ar­ci, di esse­re noi stes­si. ARTON fa pro­pri ques­ti ele­men­ti metten­do­li in rela­zio­ne ad alt­re disci­pli­ne artis­ti­che con­tri­buen­do così alla mol­te­pli­ci­tà che cos­ti­tuis­ce la base del­lo svi­lup­po socia­le. ARTON è sta­ta fon­da­ta l’8 agos­to 2020 come asso­cia­zio­ne cul­tu­ra­le sen­za fine di lucro. Il diret­tivo di ARTON è com­pos­to da Zeno Kersch­bau­mer nella fun­zio­ne di Pre­si­den­te, da Isa­bel Gol­ler nella ves­te di Vice-Pre­si­den­te e dai due con­si­glie­ri Cor­ne­lia Gol­ler e Micha­el Pich­ler.  Il nome ARTON è com­pos­to dal­le paro­le arte, tona­li­tà e l’espressione ing­le­se “on”. Ques­te tre paro­le pre­se sin­go­lar­men­te e in com­bi­na­zio­ne descri­vo­no per­fett­amen­te gli obi­et­ti­vi dell’associazione.

Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è un pro­get­to di ARTON.

www.arton.bz

ARCHIVIO

Südtirol Filarmonica Arton Verein

COMUNICATO STAMPA 28.|26

Alto Adi­ge, 30 giug­no 2026

La sesta serie di concerti all’insegna della fantasia: protagonisti Nino Rota e Gustav Mahler

Il trombonista bolzanino di fama mondiale Peter Steiner come solista

Il premio Oscar Nino Rota in omaggio di amicizia alla città di Milano 

86 musiciste e musicisti altoatesini: oltre i concerti a Dobbiaco, Bolzano e Merano, la prima all’Auditorium di Milano. 

In occa­sio­ne del­la con­fe­ren­za stam­pa odier­na è sta­ta pre­sen­ta­ta la serie di con­cer­ti del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca per il 2026.

Anche quest’anno, la ses­ta serie di con­cer­ti del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca dimos­tra la sua pro­pen­sio­ne ad evol­ver­si nel tem­po – 86 musi­cis­te e musi­cis­ti alto­ate­si­ni diret­ti da Micha­el Pich­ler si stan­no già pre­pa­ran­do per offri­re sia al pubbli­co alto­ate­si­no che a quello meneghi­no una sera­ta speciale.

La serie di con­cer­ti 2026 nas­ce sot­to il seg­no de “La for­za del­la fan­ta­sia“ e pro­po­ne il seguen­te programma:

Pro­gram­ma “La for­za del­la fan­ta­sia” 

Nino Rota (1911–1979)
Con­cer­to per trom­bo­ne e orchestra
solis­ta: Peter Stei­ner, trombone

Gus­tav Mahler (1860–1911)
Sin­fo­nia n. 1

Diret­to­re: Micha­el Pichler

Dura­tar: 70 min. – sen­za intervallo

Nino Rota (1911–1979), Con­cer­to per trom­bo­ne e orchestra

Con il Con­cer­to per trom­bo­ne e orches­tra Nino Rota – vin­ci­to­re del pre­mio Oscar e maes­tro di colon­ne sono­re leg­gen­da­rie, crea un’opera cen­tra­le del­la let­te­ra­tura solis­ta. Pur man­ten­en­do il tono clas­si­co e tra­di­zio­na­le da un lato, inta­glia una com­po­si­zio­ne par­ti­co­lar­men­te vivi­da e pie­na di det­tag­li, con par­ti solis­te che richie­do­no gran­de tec­ni­ca e abili­tà espres­si­va. La pri­ma esecu­zi­o­ne dell’opera (dura­ta: ca. 15 minu­ti) risa­le al 1969 a Mila­no ed era sta­ta affi­da­ta al dedi­ca­ta­rio Bru­no Ferrari.

Gus­tav Mahler (1869–1911), Sin­fo­nia n. 1

Suo­ni del­la natu­ra, can­ti popola­ri di popo­li alpi­ni e boe­mi, son­o­ri­tà klez­mer e sto­rie di eroi ispi­r­a­ro­no Gus­tav Mahler nella com­po­si­zio­ne del­la sua pri­ma sin­fo­nia. La lin­gua moder­na dell’opera ini­zi­al­men­te irri­tò il pubbli­co, che non la com­pre­se. Par­ti­co­lar­men­te stram­ba par­e­va ai con­tem­pora­nei la melo­dia di “Fra Mar­ti­no (cam­pan­a­ro)“ rie­la­bora­ta da Mahler in for­ma di mar­cia funeb­re.  Nei quat­tro movi­men­ti dell’opera emer­go­no innu­me­re­vo­li pen­sie­ri e fan­ta­sie dal carat­te­re can­gi­an­te che, cul­mi­n­an­do in un tri­pu­dio ener­gi­co e tri­on­fa­le dell’orchestra, cele­bra­no la “vin­ci­ta dell’eroe”.

La Sin­fo­nia n.1, ini­zi­al­men­te cono­sci­u­ta come poe­ma sin­fo­ni­co dal tito­lo “Il Tita­no” ed ese­gui­ta nella sua pri­ma ver­sio­ne nel 1889 a Buda­pest, ebbe varie revi­sio­ni. Solo più tar­di, l’esecuzione di Ams­ter­dam nel 1903 ne decre­tò il successo.

Peter Stei­ner (*1992 a Bol­za­no), trom­bo­ne solista

L’Alto Adi­ge può esse­re fie­ro di aver dato i nata­li a Peter Stei­ner, uno dei più talen­tuo­si trom­bo­nis­ti a livel­lo mon­dia­le. Dopo lo stu­dio al Mozar­te­um di Salis­bur­go (AUT) e alla Juil­li­ard School di New York (USA) Stei­ner ha suo­na­to alla Colo­ra­do Sym­pho­ny Orches­tra, alla Wie­ner Staats­oper e pres­so la Wie­ner Phil­har­mo­ni­ker, pri­ma di cimen­tar­si come solis­ta – car­ri­e­ra che lo sta portan­do in giro per il mon­do. Mol­ti suoi album tes­ti­mo­nia­no il suo gran­de suc­ces­so di pubbli­co. Peter Stei­ner a pro­po­si­to del­la serie di con­cer­ti: „Dopo la fol­goran­te inau­gu­ra­zio­ne del Gio­chi Olim­pi­ci a Bol­za­no non vedo l’ora di rin­no­va­re la col­la­bo­ra­zio­ne con la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca accom­pa­gn­an­do­la come solis­ta per i quat­tro con­cer­ti in pro­gram­ma. Par­ti­co­lar­men­te emo­zio­n­an­ti saran­no per me i con­cer­ti in casa – in cui spe­ro di ritro­va­re tan­te fac­ce cono­sci­ute tra il pubblico.”

www.steinerpeter.com

Micha­el Pich­ler (*1988 a Bress­ano­ne), diret­to­re d’orchestra

Il diret­to­re d’orchestra Micha­el Pich­ler, ori­gi­na­rio di Luson, dopo gli stu­di a Vien­na e Mann­heim ha ini­zia­to la sua car­ri­e­ra di diret­to­re d’orchestra in tea­tri d’opera tede­schi (Ratis­bo­na, Hei­del­berg). Attu­al­men­te ricop­re il ruo­lo di diret­to­re d’orchestra prin­ci­pa­le pres­so il tea­t­ro di Pforz­heim. In qua­li­tà di cofon­da­to­re e diret­to­re artis­ti­co del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, il suo obi­et­tivo è offri­re al pubbli­co la mas­si­ma qua­li­tà, rius­cen­do a toc­ca­re il cuo­re del­le per­so­ne attra­ver­so la musica.

Pich­ler com­men­ta: «Sono estre­ma­men­te lie­to di poter sali­re, insie­me all’orchestra, sui pal­chi dell’Alto Adi­ge e di Mila­no e ave­re al mio fian­co una del­le figu­re musi­cali più illus­tri dell’Alto Adi­ge: Peter Stei­ner aprirà la sera­ta con il con­cer­to per trom­bo­ne del pre­mio Oscar Nino Rota. A segui­re, Gus­tav Mahler ci traspor­terà nel mon­do euf­ori­co del­la fan­ta­sia. Gli spett­a­to­ri pot­ran­no goder­si una sera­ta emo­zio­n­an­te, spet­ta­co­la­re, ric­ca di contrasti.»

Il cor­po orches­tra­le 2026

Dei 381 musi­cis­ti alto­ate­si­ni che oggi cos­ti­tuis­co­no l’ampia e varie­ga­ta base del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, 88 fan­no par­te del­la for­ma­zio­ne orches­tra­le per la serie di con­cer­ti del 2026.

Musi­cis­ti e musi­cis­te professionisti/e altoatesini/e, attivi/e nel­le orchest­re sin­fo­ni­che di tut­to il mon­do e capa­ci di entus­i­as­ma­re il pubbli­co sui pal­co­s­ceni­ci inter­na­zio­na­li, insie­me ad alcu­ni stu­den­ti, si esi­bi­ran­no anco­ra una vol­ta insie­me in Alto Adi­ge. Tra loro ci sono diver­se per­so­na­li­tà musi­cali di spic­co come la cla­ri­net­tis­ta Sophie Par­dat­scher, che suo­na nel­l’or­ches­tra del­la Deut­sche Oper di Ber­li­no, e Mar­tin Pra­tis­so­li, vio­lon­cel­lis­ta del­l’Or­ches­tra del­l’A­re­na di Vero­na. Quest’anno sarà il cor­nis­ta Armin Ter­zer, di base a Hang­zhou (Chi­na), a intra­pren­de­re il viag­gio più lungo per rag­gi­unge­re l’Alto Adige.

La cofon­da­tri­ce del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, Isa­bel Gol­ler, ne par­la così: “La Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è sino­ni­mo di unio­ne e inclu­sio­ne e ono­ra i musi­cis­ti del­la nos­t­ra regio­ne. Incar­na lo spi­ri­to euro­peo di scam­bio cul­tu­ra­le attra­ver­san­do con­fi­ni lin­gu­i­sti­ci e cul­tu­ra­li. Quest’anno sarà un pia­ce­re poter nuo­va­men­te toc­ca­re con mano la par­ti­co­la­re ener­gia che unis­ce l’orchestra e il pubblico.”

Luoghi e date del­la serie di concerti

Ven­er­dì 23 ottobre 2026 alle ore 20:30 a Dob­bia­co, sala Gustav-Mahler
Saba­to 24 ottobre 2026 alle ore 19:00 a Bol­za­no, Auditorium
Dome­ni­ca 25 ottobre 2026 alle ore 17:00 a Mer­ano, Kursaal
Lun­edì 26 ottobre 2026 alle ore 20:00 a Mila­no, Auditorium

Ticke­ting

La pre­ven­dita per i tre con­cer­ti in Alto Adi­ge comin­cia il 30 giug­no 2026. I prez­zi per il bigli­et­to d’ingresso van­no dai 45 € ai 25 €, più 5% dirit­ti di pre­ven­dita. I bigli­et­ti sono pre­nota­bi­li e acqui­s­ta­bi­li qui:

I bigli­et­ti per il con­cer­to di Mila­no pot­ran­no esse­re acqui­s­ta­ti a par­ti­re dal 15 agosto.

La sala da con­cer­to dell’Auditorium di Milano

La ter­za tap­pa del­la tour­née “Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca meets fri­ends”, ini­zia­ta nel 2024, quest’anno por­ta la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca in quella che è pro­ba­bilm­en­te la sala da con­cer­to più importan­te di Mila­no: l’Auditorium, con una capien­za di 1.260 pos­ti. Ambra Redael­li, Pre­si­den­te Orches­tra Sin­fo­ni­ca e Coro Sin­fo­ni­co di Mila­no Giu­sep­pe Ver­di, atten­de con gioia la tap­pa del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca: «È con par­ti­co­la­re pia­ce­re che acco­glia­mo all’Auditorium di Mila­no Fon­da­zio­ne Cari­plo – la ‘casa’ del­la nos­t­ra Orches­tra Sin­fo­ni­ca di Mila­no – la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, real­tà che rappre­sen­ta uno dei pro­get­ti musi­cali più ori­gi­na­li e inter­es­san­ti degli ulti­mi anni.

Ques­to con­cer­to assu­me un signi­fi­ca­to che va olt­re il valo­re artis­ti­co dell’iniziativa. Dopo l’esperienza dei Gio­chi Olim­pi­ci e Paral­im­pi­ci Inver­na­li Mila­no Cor­ti­na 2026, che han­no vis­to Lom­bar­dia e Alto Adi­ge con­di­vi­de­re una stra­or­di­na­ria occa­sio­ne di col­la­bo­ra­zio­ne e visi­bi­li­tà inter­na­zio­na­le, la musi­ca diven­ta oggi uno stru­men­to con­cre­to per con­so­li­da­re rela­zio­ni, cos­trui­re dia­lo­go e raf­forz­a­re legami tra comu­ni­tà diver­se ma pro­fon­da­men­te connesse.

Le Isti­tu­zi­o­ni cul­tu­ra­li han­no il com­pi­to di dare con­ti­nui­tà a ques­te rela­zio­ni, tras­for­man­do gli incon­tri gene­ra­ti dai gran­di even­ti in occa­sio­ni dura­tu­re di scam­bio, cono­scen­za recipro­ca e cre­sci­ta comu­ne. In ques­to sen­so, la pre­sen­za del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca a Mila­no rappre­sen­ta un segna­le importan­te: un pon­te idea­le tra ter­ri­to­ri che con­di­vi­do­no valo­ri di aper­tu­ra, qua­li­tà, inno­va­zio­ne e atten­zio­ne alle nuo­ve generazioni.

Ringra­zio l’Associazione cul­tu­ra­le ARTON e il suo Pre­si­den­te Zeno Kersch­bau­mer per aver scel­to il nos­tro Audi­to­ri­um, e augu­ro agli artis­ti e al pubbli­co una sera­ta capace di tes­ti­mo­nia­re come la cul­tu­ra pos­sa con­ti­nu­are a uni­re per­so­ne, comu­ni­tà e ter­ri­to­ri ben olt­re i con­fi­ni geo­gra­fi­ci e le occa­sio­ni isti­tu­zi­o­na­li che l’han­no resa possibile.”

Una curio­si­tà: è pro­prio il per­son­ag­gio di Gus­tav Mahler a col­leg­a­re il cen­tro cul­tu­ra­le Gus­tav Mahler di Dob­bia­co all’Auditorium di Mila­no: infat­ti, ment­re il cen­tro cul­tu­ra­le di Dob­bia­co por­ta il suo nome, l’Auditorium di Mila­no è situa­to in Lar­go Gus­tav Mahler.

Cen­tro cul­tu­ra­le Gus­tav Mahler Tob­lach: home of Süd­ti­rol Filarmonica

I con­cer­ti di quest’anno ver­ran­no pre­pa­ra­ti duran­te le pro­ve d’ensemble che si ter­ran­no dal 18 al 23 ottobre 2026 pres­so il “Cen­tro cul­tu­ra­le Eure­gio Gus­tav Mahler Dob­bia­co Dolo­mi­ti”. Fin dal­le prime esi­bi­zio­ni del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca nel 2021, il Cen­tro cul­tu­ra­le Gus­tav Mahler è un pun­to di rif­e­ri­men­to per la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca. Non è solo la sede fis­sa del­le pro­ve, ma anche il luo­go di sog­gior­no e il pun­to di par­ten­za del viag­gio musi­cale annua­le del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca. Ques­ta ormai con­so­li­da­ta part­ner­ship di suc­ces­so gode ora del­la deno­mi­na­zio­ne uffi­ci­a­le: «Cen­tro cul­tu­ra­le Gus­tav Mahler Dob­bia­co – home of Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca» e tro­va ora espres­sio­ne in un logo crea­to appo­si­ta­men­te per l’occasione.

Rico­no­sci­men­to alle scuo­le di musi­ca dell’Alto Adige

Poco dopo i pri­mi con­cer­ti tenutisi nel settembre 2021, diver­si musi­cis­ti han­no espres­so il desi­de­rio di mani­fest­a­re con­cre­ta­men­te la pro­pria gra­ti­tu­di­ne nei con­fron­ti dei luoghi in cui han­no mos­so i loro pri­mi pas­si musi­cali: le scuo­le di musi­ca dell’Alto Adi­ge. Per ques­to motivo, dal 2022 fa par­te inte­gran­te del pro­gram­ma set­tim­ana­le del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca un con­cer­to pres­so una scuo­la di musi­ca dell’Alto Adige.

Quest’anno un ensem­ble scel­to ter­rà un con­cer­to esclu­si­vo e inte­r­at­tivo per gli allie­vi del com­pren­so­rio sco­la­s­ti­co-musi­cale dell’Alta Pusteria.

Chi­lo­me­tri sonanti

Per le pro­ve e i con­cer­ti pre­vis­ti in ottobre 2026, 86 musi­cis­te e musi­cis­ti, il solis­ta e il diret­to­re d’orchestra per­cor­reran­no una distan­za tota­le di 78.408 km, uti­liz­zan­do diver­si mez­zi di tras­por­to, tra cui soprat­tut­to il tre­no. Arri­ver­an­no il 18 ottobre per un sog­gior­no di set­te gior­ni in Alto Adi­ge e uno di due gior­ni a Mila­no. Il peri­odo com­pren­de 5 gior­ni di pro­ve e 4 di con­cer­to. Dopo il con­cer­to di Mila­no, musi­cis­ti e diret­to­re d’orchestra faran­no ritor­no ai loro luoghi di lavoro in tut­to il mondo.

Con la cam­pa­gna di rac­col­ta fon­di “Klin­gen­de Kilometer/Chilometri sonan­ti”, chi­unque può acquis­ta­re i “chi­lo­me­tri” che desi­de­ra — al prez­zo di 1 euro al chi­lo­me­tro — e con­tri­bui­re così alle spe­se di viag­gio dei musi­cis­ti. Per mag­gio­ri infor­ma­zio­ni: www.suedtirol-filarmonica.it

“L’Al­to Adi­ge può esse­re orgo­gli­oso dei suoi num­ero­si musi­cis­ti che suo­n­ano nel­le orchest­re più rino­ma­te del mon­do. Tro­vo dav­vero sim­pa­ti­ca ques­ta cam­pa­gna e spe­ro che mol­ti la vor­ran­no sos­tene­re”, com­men­ta l‘ex pre­si­den­te del­la Pro­vin­cia Luis Durn­wal­der, patro­ci­na­to­re del­la cam­pa­gna ‘Chi­lo­me­tri sonanti’.

381 musi­cis­te e musi­cis­ti altoatesini

La Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è sta­ta fon­da­ta nel 2019. La base ampia e varie­ga­ta del­l’or­ches­tra è for­ma­ta dai 381 musi­cis­ti clas­si­ci alto­ate­si­ni che han­no fat­to del­la musi­ca la loro pro­fes­sio­ne e che si esi­bis­co­no con le più rino­ma­te orchest­re di tut­to il mondo.

Di casa in ogni ango­lo del­l’Al­to Adi­ge, deli­zia­no il pubbli­co con le loro esi­bi­zio­ni in orchest­re come la New York Phil­har­mo­nic, la Filar­mo­ni­ca di Vien­na, l’Or­ches­tra del Tea­t­ro alla Sca­la di Mila­no, ma anche la Malay­sia Phil­har­mo­nic Orches­tra e la Zhe­jiang Sym­pho­ny Orches­tra, solo per citar­ne alcu­ne. Tut­ti sono uniti dal­la pas­sio­ne per la musi­ca clas­si­ca e dal­la loro comu­ne ori­gi­ne: l’Al­to Adige.

Spec­chio del­l’Al­to Adige 

La Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca ris­pec­chia la socie­tà alto­ate­si­na: abbrac­cia tut­ti i grup­pi lin­gu­i­sti­ci — tedes­co (66%), ita­lia­no (22%), ladi­no (8%) e il cosid­det­to grup­po del­le nuo­ve lin­gue (4%). L’or­ches­tra è inter­ge­ne­ra­zio­na­le: acco­g­lie ben tre gene­ra­zio­ni, dai gio­va­ni dici­as­set­ten­ni agli esper­ti 65enni. L‘inclusione di gio­va­ni musi­cis­ti di gran­de talen­to è dove­re e con­suetu­di­ne. Anche la dis­tri­bu­zi­o­ne dei gene­ri nella Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è equi­li­bra­ta: 46% don­ne — 54% uomi­ni. Il com­pen­so per la set­ti­ma­na di lavoro in Alto Adi­ge è equo e stan­dar­diz­za­to: pari trat­ta­men­to è pre­vis­to indistin­ta­men­te per juni­or, seni­or, don­na e uomo.

In ques­to modo la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca com­pie un ulte­rio­re pas­so avan­ti: i due valo­ri di “insie­me” e “inclu­sio­ne” non sono solo bel­le paro­le, ma ven­go­no dav­vero mes­si in pratica.

Filoso­fia e valo­ri del­la Süd­ti­rol Filarmonica

L’Al­to Adi­ge, una pro­vin­cia mul­ti­l­in­gue, è carat­te­riz­za­ta da un par­ti­co­la­re con­tes­to socia­le e cul­tu­ra­le. Tedes­co, ita­lia­no e ladi­no: qui la lin­gua non è un ost­aco­lo, bensì la ric­chez­za che con­trad­dis­tin­gue un tes­suto cul­tu­ra­le unico.

Un’orchestra sin­fo­ni­ca è sim­bo­lo del­la con­di­vi­sio­ne di sen­ti­men­ti e azio­ni e dell’interazione armo­ni­o­sa di voci diverse.

Quo­ta­zio­ni

Peter Stei­ner, Solis­ta trombone

„Dopo la fol­goran­te inau­gu­ra­zio­ne del Gio­chi Olim­pi­ci a Bol­za­no non vedo l’ora di rin­no­va­re la col­la­bo­ra­zio­ne con la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca accom­pa­gn­an­do­la come solis­ta per i quat­tro con­cer­ti in pro­gram­ma. Par­ti­co­lar­men­te emo­zio­n­an­ti saran­no per me i con­cer­ti in casa – in cui spe­ro di ritro­va­re tan­te fac­ce cono­sci­ute tra il pubblico.”

Micha­el Pich­ler, diret­to­re artis­ti­co e diret­to­re d’orchestra

«Sono estre­ma­men­te lie­to di poter sali­re, insie­me all’orchestra, sui pal­chi  dell’Alto Adi­ge e di Mila­no e ave­re al mio fian­co una del­le figu­re musi­cali più illus­tri dell’Alto Adi­ge: Peter Stei­ner aprirà la sera­ta con il con­cer­to per trom­bo­ne del pre­mio Oscar Nino Rota. A segui­re, Gus­tav Mahler ci traspor­terà nel mon­do euf­ori­co del­la fan­ta­sia. Gli spett­a­to­ri pot­ran­no goder­si una sera­ta emo­zio­n­an­te, spet­ta­co­la­re, ric­ca di contrasti.»

Isa­bel Gol­ler, cofon­da­tri­ce del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca e arpista

“La Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è sino­ni­mo di unio­ne e inclu­sio­ne e ono­ra i musi­cis­ti del­la nos­t­ra regio­ne. Incar­na lo spi­ri­to euro­peo di scam­bio cul­tu­ra­le attra­ver­san­do con­fi­ni lin­gu­i­sti­ci e cul­tu­ra­li. Quest’anno sarà un pia­ce­re poter nuo­va­men­te toc­ca­re con mano la par­ti­co­la­re ener­gia che unis­ce l’orchestra e il pubblico.

Ambra Redael­li, Pre­si­den­te Orches­tra Sin­fo­ni­ca e Coro Sin­fo­ni­co di Mila­no Giu­sep­pe Verdi

“È con par­ti­co­la­re pia­ce­re che acco­glia­mo all’Auditorium di Mila­no Fon­da­zio­ne Cari­plo – la ‘casa’ del­la nos­t­ra Orches­tra Sin­fo­ni­ca di Mila­no – la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca, real­tà che rappre­sen­ta uno dei pro­get­ti musi­cali più ori­gi­na­li e inter­es­san­ti degli ulti­mi anni.

Ques­to con­cer­to assu­me un signi­fi­ca­to che va olt­re il valo­re artis­ti­co dell’iniziativa. Dopo l’esperienza dei Gio­chi Olim­pi­ci e Paral­im­pi­ci Inver­na­li Mila­no Cor­ti­na 2026, che han­no vis­to Lom­bar­dia e Alto Adi­ge con­di­vi­de­re una stra­or­di­na­ria occa­sio­ne di col­la­bo­ra­zio­ne e visi­bi­li­tà inter­na­zio­na­le, la musi­ca diven­ta oggi uno stru­men­to con­cre­to per con­so­li­da­re rela­zio­ni, cos­trui­re dia­lo­go e raf­forz­a­re legami tra comu­ni­tà diver­se ma pro­fon­da­men­te connesse.

Le Isti­tu­zi­o­ni cul­tu­ra­li han­no il com­pi­to di dare con­ti­nui­tà a ques­te rela­zio­ni, tras­for­man­do gli incon­tri gene­ra­ti dai gran­di even­ti in occa­sio­ni dura­tu­re di scam­bio, cono­scen­za recipro­ca e cre­sci­ta comu­ne. In ques­to sen­so, la pre­sen­za del­la Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca a Mila­no rappre­sen­ta un segna­le importan­te: un pon­te idea­le tra ter­ri­to­ri che con­di­vi­do­no valo­ri di aper­tu­ra, qua­li­tà, inno­va­zio­ne e atten­zio­ne alle nuo­ve generazioni.

Ringra­zio l’Associazione cul­tu­ra­le ARTON e il suo Pre­si­den­te Zeno Kersch­bau­mer per aver scel­to il nos­tro Audi­to­ri­um, e augu­ro agli artis­ti e al pubbli­co una sera­ta capace di tes­ti­mo­nia­re come la cul­tu­ra pos­sa con­ti­nu­are a uni­re per­so­ne, comu­ni­tà e ter­ri­to­ri ben olt­re i con­fi­ni geo­gra­fi­ci e le occa­sio­ni isti­tu­zi­o­na­li che l’han­no resa possibile.”

Luis Durn­wal­der, ex pre­si­den­te del­la Pro­vin­cia e patro­ci­na­to­re del­la cam­pa­gna ‘Chi­lo­me­tri sonanti’.

“L’Al­to Adi­ge può esse­re orgo­gli­oso dei suoi num­ero­si musi­cis­ti che suo­n­ano nel­le orchest­re più rino­ma­te del mon­do. Tro­vo dav­vero sim­pa­ti­ca ques­ta cam­pa­gna e spe­ro che mol­ti la vor­ran­no sostenere”

Ulte­rio­ri infor­ma­zio­ni: www.suedtirol-filarmonica.it

L’associazione cul­tu­ra­le ARTON

La musi­ca ha il pote­re di con­net­ter­ci e di ispi­r­ar­ci, di esse­re noi stes­si. ARTON fa pro­pri ques­ti ele­men­ti metten­do­li in rela­zio­ne ad alt­re disci­pli­ne artis­ti­che con­tri­buen­do così alla mol­te­pli­ci­tà che cos­ti­tuis­ce la base del­lo svi­lup­po socia­le. ARTON è sta­ta fon­da­ta l’8 agos­to 2020 come asso­cia­zio­ne cul­tu­ra­le sen­za fine di lucro. Il diret­tivo di ARTON è com­pos­to da Zeno Kersch­bau­mer nella fun­zio­ne di Pre­si­den­te, da Isa­bel Gol­ler nella ves­te di Vice-Pre­si­den­te e dai due con­si­glie­ri Cor­ne­lia Gol­ler e Micha­el Pich­ler.  Il nome ARTON è com­pos­to dal­le paro­le arte, tona­li­tà e l’espressione ing­le­se “on”. Ques­te tre paro­le pre­se sin­go­lar­men­te e in com­bi­na­zio­ne descri­vo­no per­fett­amen­te gli obi­et­ti­vi dell’associazione.

Süd­ti­rol Filar­mo­ni­ca è un pro­get­to di ARTON.

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