COMUNICATO STAMPA 28.|26
Alto Adige, 30 giugno 2026
La sesta serie di concerti all’insegna della fantasia: protagonisti Nino Rota e Gustav Mahler
Il trombonista bolzanino di fama mondiale Peter Steiner come solista
Il premio Oscar Nino Rota in omaggio di amicizia alla città di Milano
86 musiciste e musicisti altoatesini: oltre i concerti a Dobbiaco, Bolzano e Merano, la prima all’Auditorium di Milano.
In occasione della conferenza stampa odierna è stata presentata la serie di concerti della Südtirol Filarmonica per il 2026.
Anche quest’anno, la sesta serie di concerti della Südtirol Filarmonica dimostra la sua propensione ad evolversi nel tempo – 86 musiciste e musicisti altoatesini diretti da Michael Pichler si stanno già preparando per offrire sia al pubblico altoatesino che a quello meneghino una serata speciale.
La serie di concerti 2026 nasce sotto il segno de “La forza della fantasia“ e propone il seguente programma:
Programma “La forza della fantasia”
Nino Rota (1911–1979)
Concerto per trombone e orchestra
solista: Peter Steiner, trombone
Gustav Mahler (1860–1911)
Sinfonia n. 1
Direttore: Michael Pichler
Duratar: 70 min. – senza intervallo
Nino Rota (1911–1979), Concerto per trombone e orchestra
Con il Concerto per trombone e orchestra Nino Rota – vincitore del premio Oscar e maestro di colonne sonore leggendarie, crea un’opera centrale della letteratura solista. Pur mantenendo il tono classico e tradizionale da un lato, intaglia una composizione particolarmente vivida e piena di dettagli, con parti soliste che richiedono grande tecnica e abilità espressiva. La prima esecuzione dell’opera (durata: ca. 15 minuti) risale al 1969 a Milano ed era stata affidata al dedicatario Bruno Ferrari.
Gustav Mahler (1869–1911), Sinfonia n. 1
Suoni della natura, canti popolari di popoli alpini e boemi, sonorità klezmer e storie di eroi ispirarono Gustav Mahler nella composizione della sua prima sinfonia. La lingua moderna dell’opera inizialmente irritò il pubblico, che non la comprese. Particolarmente stramba pareva ai contemporanei la melodia di “Fra Martino (campanaro)“ rielaborata da Mahler in forma di marcia funebre. Nei quattro movimenti dell’opera emergono innumerevoli pensieri e fantasie dal carattere cangiante che, culminando in un tripudio energico e trionfale dell’orchestra, celebrano la “vincita dell’eroe”.
La Sinfonia n.1, inizialmente conosciuta come poema sinfonico dal titolo “Il Titano” ed eseguita nella sua prima versione nel 1889 a Budapest, ebbe varie revisioni. Solo più tardi, l’esecuzione di Amsterdam nel 1903 ne decretò il successo.
Peter Steiner (*1992 a Bolzano), trombone solista
L’Alto Adige può essere fiero di aver dato i natali a Peter Steiner, uno dei più talentuosi trombonisti a livello mondiale. Dopo lo studio al Mozarteum di Salisburgo (AUT) e alla Juilliard School di New York (USA) Steiner ha suonato alla Colorado Symphony Orchestra, alla Wiener Staatsoper e presso la Wiener Philharmoniker, prima di cimentarsi come solista – carriera che lo sta portando in giro per il mondo. Molti suoi album testimoniano il suo grande successo di pubblico. Peter Steiner a proposito della serie di concerti: „Dopo la folgorante inaugurazione del Giochi Olimpici a Bolzano non vedo l’ora di rinnovare la collaborazione con la Südtirol Filarmonica accompagnandola come solista per i quattro concerti in programma. Particolarmente emozionanti saranno per me i concerti in casa – in cui spero di ritrovare tante facce conosciute tra il pubblico.”
Michael Pichler (*1988 a Bressanone), direttore d’orchestra
Il direttore d’orchestra Michael Pichler, originario di Luson, dopo gli studi a Vienna e Mannheim ha iniziato la sua carriera di direttore d’orchestra in teatri d’opera tedeschi (Ratisbona, Heidelberg). Attualmente ricopre il ruolo di direttore d’orchestra principale presso il teatro di Pforzheim. In qualità di cofondatore e direttore artistico della Südtirol Filarmonica, il suo obiettivo è offrire al pubblico la massima qualità, riuscendo a toccare il cuore delle persone attraverso la musica.
Pichler commenta: «Sono estremamente lieto di poter salire, insieme all’orchestra, sui palchi dell’Alto Adige e di Milano e avere al mio fianco una delle figure musicali più illustri dell’Alto Adige: Peter Steiner aprirà la serata con il concerto per trombone del premio Oscar Nino Rota. A seguire, Gustav Mahler ci trasporterà nel mondo euforico della fantasia. Gli spettatori potranno godersi una serata emozionante, spettacolare, ricca di contrasti.»
Il corpo orchestrale 2026
Dei 381 musicisti altoatesini che oggi costituiscono l’ampia e variegata base della Südtirol Filarmonica, 88 fanno parte della formazione orchestrale per la serie di concerti del 2026.
Musicisti e musiciste professionisti/e altoatesini/e, attivi/e nelle orchestre sinfoniche di tutto il mondo e capaci di entusiasmare il pubblico sui palcoscenici internazionali, insieme ad alcuni studenti, si esibiranno ancora una volta insieme in Alto Adige. Tra loro ci sono diverse personalità musicali di spicco come la clarinettista Sophie Pardatscher, che suona nell’orchestra della Deutsche Oper di Berlino, e Martin Pratissoli, violoncellista dell’Orchestra dell’Arena di Verona. Quest’anno sarà il cornista Armin Terzer, di base a Hangzhou (China), a intraprendere il viaggio più lungo per raggiungere l’Alto Adige.
La cofondatrice della Südtirol Filarmonica, Isabel Goller, ne parla così: “La Südtirol Filarmonica è sinonimo di unione e inclusione e onora i musicisti della nostra regione. Incarna lo spirito europeo di scambio culturale attraversando confini linguistici e culturali. Quest’anno sarà un piacere poter nuovamente toccare con mano la particolare energia che unisce l’orchestra e il pubblico.”
Luoghi e date della serie di concerti
Venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 20:30 a Dobbiaco, sala Gustav-Mahler
Sabato 24 ottobre 2026 alle ore 19:00 a Bolzano, Auditorium
Domenica 25 ottobre 2026 alle ore 17:00 a Merano, Kursaal
Lunedì 26 ottobre 2026 alle ore 20:00 a Milano, Auditorium
Ticketing
La prevendita per i tre concerti in Alto Adige comincia il 30 giugno 2026. I prezzi per il biglietto d’ingresso vanno dai 45 € ai 25 €, più 5% diritti di prevendita. I biglietti sono prenotabili e acquistabili qui:
- online su www.suedtirol-filarmonica.it o www.ticket.bz.it
- e‑mail: info@ticket.bz.it
- telefonicamente: 0471 053800 (martedì-sabato ore 14:30 – 19:00)
I biglietti per il concerto di Milano potranno essere acquistati a partire dal 15 agosto.
La sala da concerto dell’Auditorium di Milano
La terza tappa della tournée “Südtirol Filarmonica meets friends”, iniziata nel 2024, quest’anno porta la Südtirol Filarmonica in quella che è probabilmente la sala da concerto più importante di Milano: l’Auditorium, con una capienza di 1.260 posti. Ambra Redaelli, Presidente Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, attende con gioia la tappa della Südtirol Filarmonica: «È con particolare piacere che accogliamo all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo – la ‘casa’ della nostra Orchestra Sinfonica di Milano – la Südtirol Filarmonica, realtà che rappresenta uno dei progetti musicali più originali e interessanti degli ultimi anni.
Questo concerto assume un significato che va oltre il valore artistico dell’iniziativa. Dopo l’esperienza dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, che hanno visto Lombardia e Alto Adige condividere una straordinaria occasione di collaborazione e visibilità internazionale, la musica diventa oggi uno strumento concreto per consolidare relazioni, costruire dialogo e rafforzare legami tra comunità diverse ma profondamente connesse.
Le Istituzioni culturali hanno il compito di dare continuità a queste relazioni, trasformando gli incontri generati dai grandi eventi in occasioni durature di scambio, conoscenza reciproca e crescita comune. In questo senso, la presenza della Südtirol Filarmonica a Milano rappresenta un segnale importante: un ponte ideale tra territori che condividono valori di apertura, qualità, innovazione e attenzione alle nuove generazioni.
Ringrazio l’Associazione culturale ARTON e il suo Presidente Zeno Kerschbaumer per aver scelto il nostro Auditorium, e auguro agli artisti e al pubblico una serata capace di testimoniare come la cultura possa continuare a unire persone, comunità e territori ben oltre i confini geografici e le occasioni istituzionali che l’hanno resa possibile.”
Una curiosità: è proprio il personaggio di Gustav Mahler a collegare il centro culturale Gustav Mahler di Dobbiaco all’Auditorium di Milano: infatti, mentre il centro culturale di Dobbiaco porta il suo nome, l’Auditorium di Milano è situato in Largo Gustav Mahler.
Centro culturale Gustav Mahler Toblach: home of Südtirol Filarmonica
I concerti di quest’anno verranno preparati durante le prove d’ensemble che si terranno dal 18 al 23 ottobre 2026 presso il “Centro culturale Euregio Gustav Mahler Dobbiaco Dolomiti”. Fin dalle prime esibizioni della Südtirol Filarmonica nel 2021, il Centro culturale Gustav Mahler è un punto di riferimento per la Südtirol Filarmonica. Non è solo la sede fissa delle prove, ma anche il luogo di soggiorno e il punto di partenza del viaggio musicale annuale della Südtirol Filarmonica. Questa ormai consolidata partnership di successo gode ora della denominazione ufficiale: «Centro culturale Gustav Mahler Dobbiaco – home of Südtirol Filarmonica» e trova ora espressione in un logo creato appositamente per l’occasione.
Riconoscimento alle scuole di musica dell’Alto Adige
Poco dopo i primi concerti tenutisi nel settembre 2021, diversi musicisti hanno espresso il desiderio di manifestare concretamente la propria gratitudine nei confronti dei luoghi in cui hanno mosso i loro primi passi musicali: le scuole di musica dell’Alto Adige. Per questo motivo, dal 2022 fa parte integrante del programma settimanale della Südtirol Filarmonica un concerto presso una scuola di musica dell’Alto Adige.
Quest’anno un ensemble scelto terrà un concerto esclusivo e interattivo per gli allievi del comprensorio scolastico-musicale dell’Alta Pusteria.
Chilometri sonanti
Per le prove e i concerti previsti in ottobre 2026, 86 musiciste e musicisti, il solista e il direttore d’orchestra percorreranno una distanza totale di 78.408 km, utilizzando diversi mezzi di trasporto, tra cui soprattutto il treno. Arriveranno il 18 ottobre per un soggiorno di sette giorni in Alto Adige e uno di due giorni a Milano. Il periodo comprende 5 giorni di prove e 4 di concerto. Dopo il concerto di Milano, musicisti e direttore d’orchestra faranno ritorno ai loro luoghi di lavoro in tutto il mondo.
Con la campagna di raccolta fondi “Klingende Kilometer/Chilometri sonanti”, chiunque può acquistare i “chilometri” che desidera — al prezzo di 1 euro al chilometro — e contribuire così alle spese di viaggio dei musicisti. Per maggiori informazioni: www.suedtirol-filarmonica.it
“L’Alto Adige può essere orgoglioso dei suoi numerosi musicisti che suonano nelle orchestre più rinomate del mondo. Trovo davvero simpatica questa campagna e spero che molti la vorranno sostenere”, commenta l‘ex presidente della Provincia Luis Durnwalder, patrocinatore della campagna ‘Chilometri sonanti’.
381 musiciste e musicisti altoatesini
La Südtirol Filarmonica è stata fondata nel 2019. La base ampia e variegata dell’orchestra è formata dai 381 musicisti classici altoatesini che hanno fatto della musica la loro professione e che si esibiscono con le più rinomate orchestre di tutto il mondo.
Di casa in ogni angolo dell’Alto Adige, deliziano il pubblico con le loro esibizioni in orchestre come la New York Philharmonic, la Filarmonica di Vienna, l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, ma anche la Malaysia Philharmonic Orchestra e la Zhejiang Symphony Orchestra, solo per citarne alcune. Tutti sono uniti dalla passione per la musica classica e dalla loro comune origine: l’Alto Adige.
Specchio dell’Alto Adige
La Südtirol Filarmonica rispecchia la società altoatesina: abbraccia tutti i gruppi linguistici — tedesco (66%), italiano (22%), ladino (8%) e il cosiddetto gruppo delle nuove lingue (4%). L’orchestra è intergenerazionale: accoglie ben tre generazioni, dai giovani diciassettenni agli esperti 65enni. L‘inclusione di giovani musicisti di grande talento è dovere e consuetudine. Anche la distribuzione dei generi nella Südtirol Filarmonica è equilibrata: 46% donne — 54% uomini. Il compenso per la settimana di lavoro in Alto Adige è equo e standardizzato: pari trattamento è previsto indistintamente per junior, senior, donna e uomo.
In questo modo la Südtirol Filarmonica compie un ulteriore passo avanti: i due valori di “insieme” e “inclusione” non sono solo belle parole, ma vengono davvero messi in pratica.
Filosofia e valori della Südtirol Filarmonica
L’Alto Adige, una provincia multilingue, è caratterizzata da un particolare contesto sociale e culturale. Tedesco, italiano e ladino: qui la lingua non è un ostacolo, bensì la ricchezza che contraddistingue un tessuto culturale unico.
Un’orchestra sinfonica è simbolo della condivisione di sentimenti e azioni e dell’interazione armoniosa di voci diverse.
Quotazioni
Peter Steiner, Solista trombone
„Dopo la folgorante inaugurazione del Giochi Olimpici a Bolzano non vedo l’ora di rinnovare la collaborazione con la Südtirol Filarmonica accompagnandola come solista per i quattro concerti in programma. Particolarmente emozionanti saranno per me i concerti in casa – in cui spero di ritrovare tante facce conosciute tra il pubblico.”
Michael Pichler, direttore artistico e direttore d’orchestra
«Sono estremamente lieto di poter salire, insieme all’orchestra, sui palchi dell’Alto Adige e di Milano e avere al mio fianco una delle figure musicali più illustri dell’Alto Adige: Peter Steiner aprirà la serata con il concerto per trombone del premio Oscar Nino Rota. A seguire, Gustav Mahler ci trasporterà nel mondo euforico della fantasia. Gli spettatori potranno godersi una serata emozionante, spettacolare, ricca di contrasti.»
Isabel Goller, cofondatrice della Südtirol Filarmonica e arpista
“La Südtirol Filarmonica è sinonimo di unione e inclusione e onora i musicisti della nostra regione. Incarna lo spirito europeo di scambio culturale attraversando confini linguistici e culturali. Quest’anno sarà un piacere poter nuovamente toccare con mano la particolare energia che unisce l’orchestra e il pubblico.
Ambra Redaelli, Presidente Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
“È con particolare piacere che accogliamo all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo – la ‘casa’ della nostra Orchestra Sinfonica di Milano – la Südtirol Filarmonica, realtà che rappresenta uno dei progetti musicali più originali e interessanti degli ultimi anni.
Questo concerto assume un significato che va oltre il valore artistico dell’iniziativa. Dopo l’esperienza dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, che hanno visto Lombardia e Alto Adige condividere una straordinaria occasione di collaborazione e visibilità internazionale, la musica diventa oggi uno strumento concreto per consolidare relazioni, costruire dialogo e rafforzare legami tra comunità diverse ma profondamente connesse.
Le Istituzioni culturali hanno il compito di dare continuità a queste relazioni, trasformando gli incontri generati dai grandi eventi in occasioni durature di scambio, conoscenza reciproca e crescita comune. In questo senso, la presenza della Südtirol Filarmonica a Milano rappresenta un segnale importante: un ponte ideale tra territori che condividono valori di apertura, qualità, innovazione e attenzione alle nuove generazioni.
Ringrazio l’Associazione culturale ARTON e il suo Presidente Zeno Kerschbaumer per aver scelto il nostro Auditorium, e auguro agli artisti e al pubblico una serata capace di testimoniare come la cultura possa continuare a unire persone, comunità e territori ben oltre i confini geografici e le occasioni istituzionali che l’hanno resa possibile.”
Luis Durnwalder, ex presidente della Provincia e patrocinatore della campagna ‘Chilometri sonanti’.
“L’Alto Adige può essere orgoglioso dei suoi numerosi musicisti che suonano nelle orchestre più rinomate del mondo. Trovo davvero simpatica questa campagna e spero che molti la vorranno sostenere”
Ulteriori informazioni: www.suedtirol-filarmonica.it
L’associazione culturale ARTON
La musica ha il potere di connetterci e di ispirarci, di essere noi stessi. ARTON fa propri questi elementi mettendoli in relazione ad altre discipline artistiche contribuendo così alla molteplicità che costituisce la base dello sviluppo sociale. ARTON è stata fondata l’8 agosto 2020 come associazione culturale senza fine di lucro. Il direttivo di ARTON è composto da Zeno Kerschbaumer nella funzione di Presidente, da Isabel Goller nella veste di Vice-Presidente e dai due consiglieri Cornelia Goller e Michael Pichler. Il nome ARTON è composto dalle parole arte, tonalità e l’espressione inglese “on”. Queste tre parole prese singolarmente e in combinazione descrivono perfettamente gli obiettivi dell’associazione.
Südtirol Filarmonica è un progetto di ARTON.
www.arton.bz
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COMUNICATO STAMPA 28.|26
Alto Adige, 30 giugno 2026
La sesta serie di concerti all’insegna della fantasia: protagonisti Nino Rota e Gustav Mahler
Il trombonista bolzanino di fama mondiale Peter Steiner come solista
Il premio Oscar Nino Rota in omaggio di amicizia alla città di Milano
86 musiciste e musicisti altoatesini: oltre i concerti a Dobbiaco, Bolzano e Merano, la prima all’Auditorium di Milano.
In occasione della conferenza stampa odierna è stata presentata la serie di concerti della Südtirol Filarmonica per il 2026.
Anche quest’anno, la sesta serie di concerti della Südtirol Filarmonica dimostra la sua propensione ad evolversi nel tempo – 86 musiciste e musicisti altoatesini diretti da Michael Pichler si stanno già preparando per offrire sia al pubblico altoatesino che a quello meneghino una serata speciale.
La serie di concerti 2026 nasce sotto il segno de “La forza della fantasia“ e propone il seguente programma:
Programma “La forza della fantasia”
Nino Rota (1911–1979)
Concerto per trombone e orchestra
solista: Peter Steiner, trombone
Gustav Mahler (1860–1911)
Sinfonia n. 1
Direttore: Michael Pichler
Duratar: 70 min. – senza intervallo
Nino Rota (1911–1979), Concerto per trombone e orchestra
Con il Concerto per trombone e orchestra Nino Rota – vincitore del premio Oscar e maestro di colonne sonore leggendarie, crea un’opera centrale della letteratura solista. Pur mantenendo il tono classico e tradizionale da un lato, intaglia una composizione particolarmente vivida e piena di dettagli, con parti soliste che richiedono grande tecnica e abilità espressiva. La prima esecuzione dell’opera (durata: ca. 15 minuti) risale al 1969 a Milano ed era stata affidata al dedicatario Bruno Ferrari.
Gustav Mahler (1869–1911), Sinfonia n. 1
Suoni della natura, canti popolari di popoli alpini e boemi, sonorità klezmer e storie di eroi ispirarono Gustav Mahler nella composizione della sua prima sinfonia. La lingua moderna dell’opera inizialmente irritò il pubblico, che non la comprese. Particolarmente stramba pareva ai contemporanei la melodia di “Fra Martino (campanaro)“ rielaborata da Mahler in forma di marcia funebre. Nei quattro movimenti dell’opera emergono innumerevoli pensieri e fantasie dal carattere cangiante che, culminando in un tripudio energico e trionfale dell’orchestra, celebrano la “vincita dell’eroe”.
La Sinfonia n.1, inizialmente conosciuta come poema sinfonico dal titolo “Il Titano” ed eseguita nella sua prima versione nel 1889 a Budapest, ebbe varie revisioni. Solo più tardi, l’esecuzione di Amsterdam nel 1903 ne decretò il successo.
Peter Steiner (*1992 a Bolzano), trombone solista
L’Alto Adige può essere fiero di aver dato i natali a Peter Steiner, uno dei più talentuosi trombonisti a livello mondiale. Dopo lo studio al Mozarteum di Salisburgo (AUT) e alla Juilliard School di New York (USA) Steiner ha suonato alla Colorado Symphony Orchestra, alla Wiener Staatsoper e presso la Wiener Philharmoniker, prima di cimentarsi come solista – carriera che lo sta portando in giro per il mondo. Molti suoi album testimoniano il suo grande successo di pubblico. Peter Steiner a proposito della serie di concerti: „Dopo la folgorante inaugurazione del Giochi Olimpici a Bolzano non vedo l’ora di rinnovare la collaborazione con la Südtirol Filarmonica accompagnandola come solista per i quattro concerti in programma. Particolarmente emozionanti saranno per me i concerti in casa – in cui spero di ritrovare tante facce conosciute tra il pubblico.”
Michael Pichler (*1988 a Bressanone), direttore d’orchestra
Il direttore d’orchestra Michael Pichler, originario di Luson, dopo gli studi a Vienna e Mannheim ha iniziato la sua carriera di direttore d’orchestra in teatri d’opera tedeschi (Ratisbona, Heidelberg). Attualmente ricopre il ruolo di direttore d’orchestra principale presso il teatro di Pforzheim. In qualità di cofondatore e direttore artistico della Südtirol Filarmonica, il suo obiettivo è offrire al pubblico la massima qualità, riuscendo a toccare il cuore delle persone attraverso la musica.
Pichler commenta: «Sono estremamente lieto di poter salire, insieme all’orchestra, sui palchi dell’Alto Adige e di Milano e avere al mio fianco una delle figure musicali più illustri dell’Alto Adige: Peter Steiner aprirà la serata con il concerto per trombone del premio Oscar Nino Rota. A seguire, Gustav Mahler ci trasporterà nel mondo euforico della fantasia. Gli spettatori potranno godersi una serata emozionante, spettacolare, ricca di contrasti.»
Il corpo orchestrale 2026
Dei 381 musicisti altoatesini che oggi costituiscono l’ampia e variegata base della Südtirol Filarmonica, 88 fanno parte della formazione orchestrale per la serie di concerti del 2026.
Musicisti e musiciste professionisti/e altoatesini/e, attivi/e nelle orchestre sinfoniche di tutto il mondo e capaci di entusiasmare il pubblico sui palcoscenici internazionali, insieme ad alcuni studenti, si esibiranno ancora una volta insieme in Alto Adige. Tra loro ci sono diverse personalità musicali di spicco come la clarinettista Sophie Pardatscher, che suona nell’orchestra della Deutsche Oper di Berlino, e Martin Pratissoli, violoncellista dell’Orchestra dell’Arena di Verona. Quest’anno sarà il cornista Armin Terzer, di base a Hangzhou (China), a intraprendere il viaggio più lungo per raggiungere l’Alto Adige.
La cofondatrice della Südtirol Filarmonica, Isabel Goller, ne parla così: “La Südtirol Filarmonica è sinonimo di unione e inclusione e onora i musicisti della nostra regione. Incarna lo spirito europeo di scambio culturale attraversando confini linguistici e culturali. Quest’anno sarà un piacere poter nuovamente toccare con mano la particolare energia che unisce l’orchestra e il pubblico.”
Luoghi e date della serie di concerti
Venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 20:30 a Dobbiaco, sala Gustav-Mahler
Sabato 24 ottobre 2026 alle ore 19:00 a Bolzano, Auditorium
Domenica 25 ottobre 2026 alle ore 17:00 a Merano, Kursaal
Lunedì 26 ottobre 2026 alle ore 20:00 a Milano, Auditorium
Ticketing
La prevendita per i tre concerti in Alto Adige comincia il 30 giugno 2026. I prezzi per il biglietto d’ingresso vanno dai 45 € ai 25 €, più 5% diritti di prevendita. I biglietti sono prenotabili e acquistabili qui:
- online su www.suedtirol-filarmonica.it o www.ticket.bz.it
- e‑mail: info@ticket.bz.it
- telefonicamente: 0471 053800 (martedì-sabato ore 14:30 – 19:00)
I biglietti per il concerto di Milano potranno essere acquistati a partire dal 15 agosto.
La sala da concerto dell’Auditorium di Milano
La terza tappa della tournée “Südtirol Filarmonica meets friends”, iniziata nel 2024, quest’anno porta la Südtirol Filarmonica in quella che è probabilmente la sala da concerto più importante di Milano: l’Auditorium, con una capienza di 1.260 posti. Ambra Redaelli, Presidente Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, attende con gioia la tappa della Südtirol Filarmonica: «È con particolare piacere che accogliamo all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo – la ‘casa’ della nostra Orchestra Sinfonica di Milano – la Südtirol Filarmonica, realtà che rappresenta uno dei progetti musicali più originali e interessanti degli ultimi anni.
Questo concerto assume un significato che va oltre il valore artistico dell’iniziativa. Dopo l’esperienza dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, che hanno visto Lombardia e Alto Adige condividere una straordinaria occasione di collaborazione e visibilità internazionale, la musica diventa oggi uno strumento concreto per consolidare relazioni, costruire dialogo e rafforzare legami tra comunità diverse ma profondamente connesse.
Le Istituzioni culturali hanno il compito di dare continuità a queste relazioni, trasformando gli incontri generati dai grandi eventi in occasioni durature di scambio, conoscenza reciproca e crescita comune. In questo senso, la presenza della Südtirol Filarmonica a Milano rappresenta un segnale importante: un ponte ideale tra territori che condividono valori di apertura, qualità, innovazione e attenzione alle nuove generazioni.
Ringrazio l’Associazione culturale ARTON e il suo Presidente Zeno Kerschbaumer per aver scelto il nostro Auditorium, e auguro agli artisti e al pubblico una serata capace di testimoniare come la cultura possa continuare a unire persone, comunità e territori ben oltre i confini geografici e le occasioni istituzionali che l’hanno resa possibile.”
Una curiosità: è proprio il personaggio di Gustav Mahler a collegare il centro culturale Gustav Mahler di Dobbiaco all’Auditorium di Milano: infatti, mentre il centro culturale di Dobbiaco porta il suo nome, l’Auditorium di Milano è situato in Largo Gustav Mahler.
Centro culturale Gustav Mahler Toblach: home of Südtirol Filarmonica
I concerti di quest’anno verranno preparati durante le prove d’ensemble che si terranno dal 18 al 23 ottobre 2026 presso il “Centro culturale Euregio Gustav Mahler Dobbiaco Dolomiti”. Fin dalle prime esibizioni della Südtirol Filarmonica nel 2021, il Centro culturale Gustav Mahler è un punto di riferimento per la Südtirol Filarmonica. Non è solo la sede fissa delle prove, ma anche il luogo di soggiorno e il punto di partenza del viaggio musicale annuale della Südtirol Filarmonica. Questa ormai consolidata partnership di successo gode ora della denominazione ufficiale: «Centro culturale Gustav Mahler Dobbiaco – home of Südtirol Filarmonica» e trova ora espressione in un logo creato appositamente per l’occasione.
Riconoscimento alle scuole di musica dell’Alto Adige
Poco dopo i primi concerti tenutisi nel settembre 2021, diversi musicisti hanno espresso il desiderio di manifestare concretamente la propria gratitudine nei confronti dei luoghi in cui hanno mosso i loro primi passi musicali: le scuole di musica dell’Alto Adige. Per questo motivo, dal 2022 fa parte integrante del programma settimanale della Südtirol Filarmonica un concerto presso una scuola di musica dell’Alto Adige.
Quest’anno un ensemble scelto terrà un concerto esclusivo e interattivo per gli allievi del comprensorio scolastico-musicale dell’Alta Pusteria.
Chilometri sonanti
Per le prove e i concerti previsti in ottobre 2026, 86 musiciste e musicisti, il solista e il direttore d’orchestra percorreranno una distanza totale di 78.408 km, utilizzando diversi mezzi di trasporto, tra cui soprattutto il treno. Arriveranno il 18 ottobre per un soggiorno di sette giorni in Alto Adige e uno di due giorni a Milano. Il periodo comprende 5 giorni di prove e 4 di concerto. Dopo il concerto di Milano, musicisti e direttore d’orchestra faranno ritorno ai loro luoghi di lavoro in tutto il mondo.
Con la campagna di raccolta fondi “Klingende Kilometer/Chilometri sonanti”, chiunque può acquistare i “chilometri” che desidera — al prezzo di 1 euro al chilometro — e contribuire così alle spese di viaggio dei musicisti. Per maggiori informazioni: www.suedtirol-filarmonica.it
“L’Alto Adige può essere orgoglioso dei suoi numerosi musicisti che suonano nelle orchestre più rinomate del mondo. Trovo davvero simpatica questa campagna e spero che molti la vorranno sostenere”, commenta l‘ex presidente della Provincia Luis Durnwalder, patrocinatore della campagna ‘Chilometri sonanti’.
381 musiciste e musicisti altoatesini
La Südtirol Filarmonica è stata fondata nel 2019. La base ampia e variegata dell’orchestra è formata dai 381 musicisti classici altoatesini che hanno fatto della musica la loro professione e che si esibiscono con le più rinomate orchestre di tutto il mondo.
Di casa in ogni angolo dell’Alto Adige, deliziano il pubblico con le loro esibizioni in orchestre come la New York Philharmonic, la Filarmonica di Vienna, l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, ma anche la Malaysia Philharmonic Orchestra e la Zhejiang Symphony Orchestra, solo per citarne alcune. Tutti sono uniti dalla passione per la musica classica e dalla loro comune origine: l’Alto Adige.
Specchio dell’Alto Adige
La Südtirol Filarmonica rispecchia la società altoatesina: abbraccia tutti i gruppi linguistici — tedesco (66%), italiano (22%), ladino (8%) e il cosiddetto gruppo delle nuove lingue (4%). L’orchestra è intergenerazionale: accoglie ben tre generazioni, dai giovani diciassettenni agli esperti 65enni. L‘inclusione di giovani musicisti di grande talento è dovere e consuetudine. Anche la distribuzione dei generi nella Südtirol Filarmonica è equilibrata: 46% donne — 54% uomini. Il compenso per la settimana di lavoro in Alto Adige è equo e standardizzato: pari trattamento è previsto indistintamente per junior, senior, donna e uomo.
In questo modo la Südtirol Filarmonica compie un ulteriore passo avanti: i due valori di “insieme” e “inclusione” non sono solo belle parole, ma vengono davvero messi in pratica.
Filosofia e valori della Südtirol Filarmonica
L’Alto Adige, una provincia multilingue, è caratterizzata da un particolare contesto sociale e culturale. Tedesco, italiano e ladino: qui la lingua non è un ostacolo, bensì la ricchezza che contraddistingue un tessuto culturale unico.
Un’orchestra sinfonica è simbolo della condivisione di sentimenti e azioni e dell’interazione armoniosa di voci diverse.
Quotazioni
Peter Steiner, Solista trombone
„Dopo la folgorante inaugurazione del Giochi Olimpici a Bolzano non vedo l’ora di rinnovare la collaborazione con la Südtirol Filarmonica accompagnandola come solista per i quattro concerti in programma. Particolarmente emozionanti saranno per me i concerti in casa – in cui spero di ritrovare tante facce conosciute tra il pubblico.”
Michael Pichler, direttore artistico e direttore d’orchestra
«Sono estremamente lieto di poter salire, insieme all’orchestra, sui palchi dell’Alto Adige e di Milano e avere al mio fianco una delle figure musicali più illustri dell’Alto Adige: Peter Steiner aprirà la serata con il concerto per trombone del premio Oscar Nino Rota. A seguire, Gustav Mahler ci trasporterà nel mondo euforico della fantasia. Gli spettatori potranno godersi una serata emozionante, spettacolare, ricca di contrasti.»
Isabel Goller, cofondatrice della Südtirol Filarmonica e arpista
“La Südtirol Filarmonica è sinonimo di unione e inclusione e onora i musicisti della nostra regione. Incarna lo spirito europeo di scambio culturale attraversando confini linguistici e culturali. Quest’anno sarà un piacere poter nuovamente toccare con mano la particolare energia che unisce l’orchestra e il pubblico.
Ambra Redaelli, Presidente Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
“È con particolare piacere che accogliamo all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo – la ‘casa’ della nostra Orchestra Sinfonica di Milano – la Südtirol Filarmonica, realtà che rappresenta uno dei progetti musicali più originali e interessanti degli ultimi anni.
Questo concerto assume un significato che va oltre il valore artistico dell’iniziativa. Dopo l’esperienza dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, che hanno visto Lombardia e Alto Adige condividere una straordinaria occasione di collaborazione e visibilità internazionale, la musica diventa oggi uno strumento concreto per consolidare relazioni, costruire dialogo e rafforzare legami tra comunità diverse ma profondamente connesse.
Le Istituzioni culturali hanno il compito di dare continuità a queste relazioni, trasformando gli incontri generati dai grandi eventi in occasioni durature di scambio, conoscenza reciproca e crescita comune. In questo senso, la presenza della Südtirol Filarmonica a Milano rappresenta un segnale importante: un ponte ideale tra territori che condividono valori di apertura, qualità, innovazione e attenzione alle nuove generazioni.
Ringrazio l’Associazione culturale ARTON e il suo Presidente Zeno Kerschbaumer per aver scelto il nostro Auditorium, e auguro agli artisti e al pubblico una serata capace di testimoniare come la cultura possa continuare a unire persone, comunità e territori ben oltre i confini geografici e le occasioni istituzionali che l’hanno resa possibile.”
Luis Durnwalder, ex presidente della Provincia e patrocinatore della campagna ‘Chilometri sonanti’.
“L’Alto Adige può essere orgoglioso dei suoi numerosi musicisti che suonano nelle orchestre più rinomate del mondo. Trovo davvero simpatica questa campagna e spero che molti la vorranno sostenere”
Ulteriori informazioni: www.suedtirol-filarmonica.it
L’associazione culturale ARTON
La musica ha il potere di connetterci e di ispirarci, di essere noi stessi. ARTON fa propri questi elementi mettendoli in relazione ad altre discipline artistiche contribuendo così alla molteplicità che costituisce la base dello sviluppo sociale. ARTON è stata fondata l’8 agosto 2020 come associazione culturale senza fine di lucro. Il direttivo di ARTON è composto da Zeno Kerschbaumer nella funzione di Presidente, da Isabel Goller nella veste di Vice-Presidente e dai due consiglieri Cornelia Goller e Michael Pichler. Il nome ARTON è composto dalle parole arte, tonalità e l’espressione inglese “on”. Queste tre parole prese singolarmente e in combinazione descrivono perfettamente gli obiettivi dell’associazione.
Südtirol Filarmonica è un progetto di ARTON.
www.arton.bz
ARCHIVIO
COMUNICATO STAMPA 28.|26
Alto Adige, 30 giugno 2026
La sesta serie di concerti all’insegna della fantasia: protagonisti Nino Rota e Gustav Mahler
Il trombonista bolzanino di fama mondiale Peter Steiner come solista
Il premio Oscar Nino Rota in omaggio di amicizia alla città di Milano
86 musiciste e musicisti altoatesini: oltre i concerti a Dobbiaco, Bolzano e Merano, la prima all’Auditorium di Milano.
In occasione della conferenza stampa odierna è stata presentata la serie di concerti della Südtirol Filarmonica per il 2026.
Anche quest’anno, la sesta serie di concerti della Südtirol Filarmonica dimostra la sua propensione ad evolversi nel tempo – 86 musiciste e musicisti altoatesini diretti da Michael Pichler si stanno già preparando per offrire sia al pubblico altoatesino che a quello meneghino una serata speciale.
La serie di concerti 2026 nasce sotto il segno de “La forza della fantasia“ e propone il seguente programma:
Programma “La forza della fantasia”
Nino Rota (1911–1979)
Concerto per trombone e orchestra
solista: Peter Steiner, trombone
Gustav Mahler (1860–1911)
Sinfonia n. 1
Direttore: Michael Pichler
Duratar: 70 min. – senza intervallo
Nino Rota (1911–1979), Concerto per trombone e orchestra
Con il Concerto per trombone e orchestra Nino Rota – vincitore del premio Oscar e maestro di colonne sonore leggendarie, crea un’opera centrale della letteratura solista. Pur mantenendo il tono classico e tradizionale da un lato, intaglia una composizione particolarmente vivida e piena di dettagli, con parti soliste che richiedono grande tecnica e abilità espressiva. La prima esecuzione dell’opera (durata: ca. 15 minuti) risale al 1969 a Milano ed era stata affidata al dedicatario Bruno Ferrari.
Gustav Mahler (1869–1911), Sinfonia n. 1
Suoni della natura, canti popolari di popoli alpini e boemi, sonorità klezmer e storie di eroi ispirarono Gustav Mahler nella composizione della sua prima sinfonia. La lingua moderna dell’opera inizialmente irritò il pubblico, che non la comprese. Particolarmente stramba pareva ai contemporanei la melodia di “Fra Martino (campanaro)“ rielaborata da Mahler in forma di marcia funebre. Nei quattro movimenti dell’opera emergono innumerevoli pensieri e fantasie dal carattere cangiante che, culminando in un tripudio energico e trionfale dell’orchestra, celebrano la “vincita dell’eroe”.
La Sinfonia n.1, inizialmente conosciuta come poema sinfonico dal titolo “Il Titano” ed eseguita nella sua prima versione nel 1889 a Budapest, ebbe varie revisioni. Solo più tardi, l’esecuzione di Amsterdam nel 1903 ne decretò il successo.
Peter Steiner (*1992 a Bolzano), trombone solista
L’Alto Adige può essere fiero di aver dato i natali a Peter Steiner, uno dei più talentuosi trombonisti a livello mondiale. Dopo lo studio al Mozarteum di Salisburgo (AUT) e alla Juilliard School di New York (USA) Steiner ha suonato alla Colorado Symphony Orchestra, alla Wiener Staatsoper e presso la Wiener Philharmoniker, prima di cimentarsi come solista – carriera che lo sta portando in giro per il mondo. Molti suoi album testimoniano il suo grande successo di pubblico. Peter Steiner a proposito della serie di concerti: „Dopo la folgorante inaugurazione del Giochi Olimpici a Bolzano non vedo l’ora di rinnovare la collaborazione con la Südtirol Filarmonica accompagnandola come solista per i quattro concerti in programma. Particolarmente emozionanti saranno per me i concerti in casa – in cui spero di ritrovare tante facce conosciute tra il pubblico.”
Michael Pichler (*1988 a Bressanone), direttore d’orchestra
Il direttore d’orchestra Michael Pichler, originario di Luson, dopo gli studi a Vienna e Mannheim ha iniziato la sua carriera di direttore d’orchestra in teatri d’opera tedeschi (Ratisbona, Heidelberg). Attualmente ricopre il ruolo di direttore d’orchestra principale presso il teatro di Pforzheim. In qualità di cofondatore e direttore artistico della Südtirol Filarmonica, il suo obiettivo è offrire al pubblico la massima qualità, riuscendo a toccare il cuore delle persone attraverso la musica.
Pichler commenta: «Sono estremamente lieto di poter salire, insieme all’orchestra, sui palchi dell’Alto Adige e di Milano e avere al mio fianco una delle figure musicali più illustri dell’Alto Adige: Peter Steiner aprirà la serata con il concerto per trombone del premio Oscar Nino Rota. A seguire, Gustav Mahler ci trasporterà nel mondo euforico della fantasia. Gli spettatori potranno godersi una serata emozionante, spettacolare, ricca di contrasti.»
Il corpo orchestrale 2026
Dei 381 musicisti altoatesini che oggi costituiscono l’ampia e variegata base della Südtirol Filarmonica, 88 fanno parte della formazione orchestrale per la serie di concerti del 2026.
Musicisti e musiciste professionisti/e altoatesini/e, attivi/e nelle orchestre sinfoniche di tutto il mondo e capaci di entusiasmare il pubblico sui palcoscenici internazionali, insieme ad alcuni studenti, si esibiranno ancora una volta insieme in Alto Adige. Tra loro ci sono diverse personalità musicali di spicco come la clarinettista Sophie Pardatscher, che suona nell’orchestra della Deutsche Oper di Berlino, e Martin Pratissoli, violoncellista dell’Orchestra dell’Arena di Verona. Quest’anno sarà il cornista Armin Terzer, di base a Hangzhou (China), a intraprendere il viaggio più lungo per raggiungere l’Alto Adige.
La cofondatrice della Südtirol Filarmonica, Isabel Goller, ne parla così: “La Südtirol Filarmonica è sinonimo di unione e inclusione e onora i musicisti della nostra regione. Incarna lo spirito europeo di scambio culturale attraversando confini linguistici e culturali. Quest’anno sarà un piacere poter nuovamente toccare con mano la particolare energia che unisce l’orchestra e il pubblico.”
Luoghi e date della serie di concerti
Venerdì 23 ottobre 2026 alle ore 20:30 a Dobbiaco, sala Gustav-Mahler
Sabato 24 ottobre 2026 alle ore 19:00 a Bolzano, Auditorium
Domenica 25 ottobre 2026 alle ore 17:00 a Merano, Kursaal
Lunedì 26 ottobre 2026 alle ore 20:00 a Milano, Auditorium
Ticketing
La prevendita per i tre concerti in Alto Adige comincia il 30 giugno 2026. I prezzi per il biglietto d’ingresso vanno dai 45 € ai 25 €, più 5% diritti di prevendita. I biglietti sono prenotabili e acquistabili qui:
- online su www.suedtirol-filarmonica.it o www.ticket.bz.it
- e‑mail: info@ticket.bz.it
- telefonicamente: 0471 053800 (martedì-sabato ore 14:30 – 19:00)
I biglietti per il concerto di Milano potranno essere acquistati a partire dal 15 agosto.
La sala da concerto dell’Auditorium di Milano
La terza tappa della tournée “Südtirol Filarmonica meets friends”, iniziata nel 2024, quest’anno porta la Südtirol Filarmonica in quella che è probabilmente la sala da concerto più importante di Milano: l’Auditorium, con una capienza di 1.260 posti. Ambra Redaelli, Presidente Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, attende con gioia la tappa della Südtirol Filarmonica: «È con particolare piacere che accogliamo all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo – la ‘casa’ della nostra Orchestra Sinfonica di Milano – la Südtirol Filarmonica, realtà che rappresenta uno dei progetti musicali più originali e interessanti degli ultimi anni.
Questo concerto assume un significato che va oltre il valore artistico dell’iniziativa. Dopo l’esperienza dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, che hanno visto Lombardia e Alto Adige condividere una straordinaria occasione di collaborazione e visibilità internazionale, la musica diventa oggi uno strumento concreto per consolidare relazioni, costruire dialogo e rafforzare legami tra comunità diverse ma profondamente connesse.
Le Istituzioni culturali hanno il compito di dare continuità a queste relazioni, trasformando gli incontri generati dai grandi eventi in occasioni durature di scambio, conoscenza reciproca e crescita comune. In questo senso, la presenza della Südtirol Filarmonica a Milano rappresenta un segnale importante: un ponte ideale tra territori che condividono valori di apertura, qualità, innovazione e attenzione alle nuove generazioni.
Ringrazio l’Associazione culturale ARTON e il suo Presidente Zeno Kerschbaumer per aver scelto il nostro Auditorium, e auguro agli artisti e al pubblico una serata capace di testimoniare come la cultura possa continuare a unire persone, comunità e territori ben oltre i confini geografici e le occasioni istituzionali che l’hanno resa possibile.”
Una curiosità: è proprio il personaggio di Gustav Mahler a collegare il centro culturale Gustav Mahler di Dobbiaco all’Auditorium di Milano: infatti, mentre il centro culturale di Dobbiaco porta il suo nome, l’Auditorium di Milano è situato in Largo Gustav Mahler.
Centro culturale Gustav Mahler Toblach: home of Südtirol Filarmonica
I concerti di quest’anno verranno preparati durante le prove d’ensemble che si terranno dal 18 al 23 ottobre 2026 presso il “Centro culturale Euregio Gustav Mahler Dobbiaco Dolomiti”. Fin dalle prime esibizioni della Südtirol Filarmonica nel 2021, il Centro culturale Gustav Mahler è un punto di riferimento per la Südtirol Filarmonica. Non è solo la sede fissa delle prove, ma anche il luogo di soggiorno e il punto di partenza del viaggio musicale annuale della Südtirol Filarmonica. Questa ormai consolidata partnership di successo gode ora della denominazione ufficiale: «Centro culturale Gustav Mahler Dobbiaco – home of Südtirol Filarmonica» e trova ora espressione in un logo creato appositamente per l’occasione.
Riconoscimento alle scuole di musica dell’Alto Adige
Poco dopo i primi concerti tenutisi nel settembre 2021, diversi musicisti hanno espresso il desiderio di manifestare concretamente la propria gratitudine nei confronti dei luoghi in cui hanno mosso i loro primi passi musicali: le scuole di musica dell’Alto Adige. Per questo motivo, dal 2022 fa parte integrante del programma settimanale della Südtirol Filarmonica un concerto presso una scuola di musica dell’Alto Adige.
Quest’anno un ensemble scelto terrà un concerto esclusivo e interattivo per gli allievi del comprensorio scolastico-musicale dell’Alta Pusteria.
Chilometri sonanti
Per le prove e i concerti previsti in ottobre 2026, 86 musiciste e musicisti, il solista e il direttore d’orchestra percorreranno una distanza totale di 78.408 km, utilizzando diversi mezzi di trasporto, tra cui soprattutto il treno. Arriveranno il 18 ottobre per un soggiorno di sette giorni in Alto Adige e uno di due giorni a Milano. Il periodo comprende 5 giorni di prove e 4 di concerto. Dopo il concerto di Milano, musicisti e direttore d’orchestra faranno ritorno ai loro luoghi di lavoro in tutto il mondo.
Con la campagna di raccolta fondi “Klingende Kilometer/Chilometri sonanti”, chiunque può acquistare i “chilometri” che desidera — al prezzo di 1 euro al chilometro — e contribuire così alle spese di viaggio dei musicisti. Per maggiori informazioni: www.suedtirol-filarmonica.it
“L’Alto Adige può essere orgoglioso dei suoi numerosi musicisti che suonano nelle orchestre più rinomate del mondo. Trovo davvero simpatica questa campagna e spero che molti la vorranno sostenere”, commenta l‘ex presidente della Provincia Luis Durnwalder, patrocinatore della campagna ‘Chilometri sonanti’.
381 musiciste e musicisti altoatesini
La Südtirol Filarmonica è stata fondata nel 2019. La base ampia e variegata dell’orchestra è formata dai 381 musicisti classici altoatesini che hanno fatto della musica la loro professione e che si esibiscono con le più rinomate orchestre di tutto il mondo.
Di casa in ogni angolo dell’Alto Adige, deliziano il pubblico con le loro esibizioni in orchestre come la New York Philharmonic, la Filarmonica di Vienna, l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, ma anche la Malaysia Philharmonic Orchestra e la Zhejiang Symphony Orchestra, solo per citarne alcune. Tutti sono uniti dalla passione per la musica classica e dalla loro comune origine: l’Alto Adige.
Specchio dell’Alto Adige
La Südtirol Filarmonica rispecchia la società altoatesina: abbraccia tutti i gruppi linguistici — tedesco (66%), italiano (22%), ladino (8%) e il cosiddetto gruppo delle nuove lingue (4%). L’orchestra è intergenerazionale: accoglie ben tre generazioni, dai giovani diciassettenni agli esperti 65enni. L‘inclusione di giovani musicisti di grande talento è dovere e consuetudine. Anche la distribuzione dei generi nella Südtirol Filarmonica è equilibrata: 46% donne — 54% uomini. Il compenso per la settimana di lavoro in Alto Adige è equo e standardizzato: pari trattamento è previsto indistintamente per junior, senior, donna e uomo.
In questo modo la Südtirol Filarmonica compie un ulteriore passo avanti: i due valori di “insieme” e “inclusione” non sono solo belle parole, ma vengono davvero messi in pratica.
Filosofia e valori della Südtirol Filarmonica
L’Alto Adige, una provincia multilingue, è caratterizzata da un particolare contesto sociale e culturale. Tedesco, italiano e ladino: qui la lingua non è un ostacolo, bensì la ricchezza che contraddistingue un tessuto culturale unico.
Un’orchestra sinfonica è simbolo della condivisione di sentimenti e azioni e dell’interazione armoniosa di voci diverse.
Quotazioni
Peter Steiner, Solista trombone
„Dopo la folgorante inaugurazione del Giochi Olimpici a Bolzano non vedo l’ora di rinnovare la collaborazione con la Südtirol Filarmonica accompagnandola come solista per i quattro concerti in programma. Particolarmente emozionanti saranno per me i concerti in casa – in cui spero di ritrovare tante facce conosciute tra il pubblico.”
Michael Pichler, direttore artistico e direttore d’orchestra
«Sono estremamente lieto di poter salire, insieme all’orchestra, sui palchi dell’Alto Adige e di Milano e avere al mio fianco una delle figure musicali più illustri dell’Alto Adige: Peter Steiner aprirà la serata con il concerto per trombone del premio Oscar Nino Rota. A seguire, Gustav Mahler ci trasporterà nel mondo euforico della fantasia. Gli spettatori potranno godersi una serata emozionante, spettacolare, ricca di contrasti.»
Isabel Goller, cofondatrice della Südtirol Filarmonica e arpista
“La Südtirol Filarmonica è sinonimo di unione e inclusione e onora i musicisti della nostra regione. Incarna lo spirito europeo di scambio culturale attraversando confini linguistici e culturali. Quest’anno sarà un piacere poter nuovamente toccare con mano la particolare energia che unisce l’orchestra e il pubblico.
Ambra Redaelli, Presidente Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
“È con particolare piacere che accogliamo all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo – la ‘casa’ della nostra Orchestra Sinfonica di Milano – la Südtirol Filarmonica, realtà che rappresenta uno dei progetti musicali più originali e interessanti degli ultimi anni.
Questo concerto assume un significato che va oltre il valore artistico dell’iniziativa. Dopo l’esperienza dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, che hanno visto Lombardia e Alto Adige condividere una straordinaria occasione di collaborazione e visibilità internazionale, la musica diventa oggi uno strumento concreto per consolidare relazioni, costruire dialogo e rafforzare legami tra comunità diverse ma profondamente connesse.
Le Istituzioni culturali hanno il compito di dare continuità a queste relazioni, trasformando gli incontri generati dai grandi eventi in occasioni durature di scambio, conoscenza reciproca e crescita comune. In questo senso, la presenza della Südtirol Filarmonica a Milano rappresenta un segnale importante: un ponte ideale tra territori che condividono valori di apertura, qualità, innovazione e attenzione alle nuove generazioni.
Ringrazio l’Associazione culturale ARTON e il suo Presidente Zeno Kerschbaumer per aver scelto il nostro Auditorium, e auguro agli artisti e al pubblico una serata capace di testimoniare come la cultura possa continuare a unire persone, comunità e territori ben oltre i confini geografici e le occasioni istituzionali che l’hanno resa possibile.”
Luis Durnwalder, ex presidente della Provincia e patrocinatore della campagna ‘Chilometri sonanti’.
“L’Alto Adige può essere orgoglioso dei suoi numerosi musicisti che suonano nelle orchestre più rinomate del mondo. Trovo davvero simpatica questa campagna e spero che molti la vorranno sostenere”
Ulteriori informazioni: www.suedtirol-filarmonica.it
L’associazione culturale ARTON
La musica ha il potere di connetterci e di ispirarci, di essere noi stessi. ARTON fa propri questi elementi mettendoli in relazione ad altre discipline artistiche contribuendo così alla molteplicità che costituisce la base dello sviluppo sociale. ARTON è stata fondata l’8 agosto 2020 come associazione culturale senza fine di lucro. Il direttivo di ARTON è composto da Zeno Kerschbaumer nella funzione di Presidente, da Isabel Goller nella veste di Vice-Presidente e dai due consiglieri Cornelia Goller e Michael Pichler. Il nome ARTON è composto dalle parole arte, tonalità e l’espressione inglese “on”. Queste tre parole prese singolarmente e in combinazione descrivono perfettamente gli obiettivi dell’associazione.
Südtirol Filarmonica è un progetto di ARTON.
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